L'America fa girare la testa alla Roma E fa crescere l'Inter

I nerazzurri ko con lo United ai rigori Thohir: "Che difesa. Adesso due colpi"

C'è una leggera follia attorno alla Roma. «Questa è una squadra costruita per vincere lo scudetto - ha tagliato corto Francesco Totti -. Non sarà semplice ma vogliamo fare meglio dello scorso campionato». La vittoria per 1-0 sul Madrid in Guinness Cup, gol del capitano al 13' st, ha alzato l'autostima e convinto che non ci siano limiti: «In Europa è più difficile, ci sono squadre più forti di noi, ma qui...». Il capitano è uscito a venti dalla fine con una standing ovation del pubblico di Dallas. Rudy Garcia su di giri: «Ottimo segnale, siamo sulla strada giusta». E Walter Sabatini si muove, più qualità dietro e davanti dove l'arrivo della punta belga Ferreira Carrasco è imminente. Il Monaco gli ha offerto per la terza volta un rinnovo, ma il talento è atteso a Roma per le visite mediche. Il ds ora sta puntando Mattia Darmian, 24 anni, per un reparto difensivo ancora più forte, ed è entrato in collisione con l'Inter per il portoghese Rolando. Benatia se arriva l'offerta giusta esce, come arriva Carrasco si apre l'asta per Ljajic, clausola rescissoria di 25 mln, ma ne basteranno 13. Mattia Destro ha sempre mercato, Juventus e Inter, poi Dortmund, Schalke e Fenerbahçe.

Il morale è alto anche all'Inter nonostante la traversa di Andreolli dal dischetto che ha dato la vittoria ai rigori allo United, altri 90 minuti senza subire gol. Erick Thohir ha elogiato Ranocchia, Vidic e Juan Jesus, ha parlato del carattere di Mazzarri che vorrebbe trasferito a tutta la squadra e ha annunciato due acquisti, un centrocampista e una punta: «Perché giochiamo su tre fronti - ha detto il presidente -. Medel è un'opzione, anche Hernandez». Poi ha tracciato un profilo insospettabile di Fredy Guarin: «La scorsa stagione ha commesso degli errori ma è un giocatore che adoro, adesso deve capire come deve giocare nell'Inter. Quest'anno abbiamo bisogno di tutti». L'arrivo di Osvaldo sembra scontato, il Southampton avrebbe accettato lo scambio di prestiti con Taider, Gary Medel è lontano circa 500mila euro, l'incontro con lo staff dello United per Hernandez non è andato a vuoto.

La Juve è ferma, Arturo Vidal consegnerà la richiesta dello United e dirà che vuole andarci, slitta l'arrivo di Romulo ma il suo destino è segnato, in attacco ci sono trattative ben avviate per Marco Borriello e Samuel Eto'o. Anche a Napoli si parla di scudetto, Callejon giura fedeltà: «Resto e vinco il campionato». Il belga Fellaini è un discorso ben avviato, ma Rafa Benitez è triste perché la sua richiesta era quella di Mascherano. Fermo anche il Milan in attesa di notizie sul caso Robinho: esiste qualcuno che lo voglia veramente? In attesa di mettere le mani su Alessio Cerci, Adriano Galliani ha chiesto ai tifosi un atto di fede: «Sono convinto che faremo bene, lo pensa tutta la società, la fiducia verrà ripagata». Ma attenzione, da Madrid arriva l'ansia: Ancelotti sta preparando l'attacco per De Sciglio, Perez è scatenato e sta trattando con il Psg lo scambio De Maria-Verratti. E un altro pezzo pregiato si leva dal mercato: l'attaccante belga Lukaku resta all'Everton in cambio di 35 milioni di euro nelle casse del Chelsea, detentore del cartellino. Per l'Everton si tratta del trasferimento più costoso nella storia del club.