L'Apache è un uragano, Pirlo spento e furioso

6 STORARI
Incolpevole sul gol, spettatore per il resto della partita.
6,5 BARZAGLI
Mette la museruola a Cacia dopo pochi minuti, rubandogli palla da maestro in mezzo all'area di rigore. Poi, mette il pilota automatico e va via sereno.
6,5 BONUCCI

Dà una mano anche in impostazione, come da regola.
6 OGBONNA
Vice Chiellini, che è poi il motivo per cui la Juve lo ha acquistato: qualche sbavatura qua e là, ma per Conte è troppo importante farlo crescere.
5 ISLA
Non giocava novanta minuti filati da chissà quando: si mangia un gol quasi fatto e tiene in gioco Cacciatore sul gol.
6,5 VIDAL
A Copenaghen si era preso una pausa e chissà perché: torna a casa e lo rivedi grintoso come ai tempi belli.
5,5 PIRLO
Pochi lampi di genio, anche perché seguito come un'ombra ovunque. Se ne va arrabbiato (22' st Marchisio 6: torna dopo l'infortunio).
6,5 POGBA
A volte cade in peccati di narcisismo che fanno imbestialire Conte. A fine gara però si contano decine di palloni giocati, un colpo di testa non finito in gol grazia al salvataggio di Cacia sulla linea e una traversa con destro a giro.
6 ASAMOAH
Fa il suo, senza troppo sprint.
8 TEVEZ
Un uragano, semplicemente. Prima scalda le mani di Rafael, poi trova un gol da applausi e quindi colpisce un doppio palo degno del Subbuteo. Più recuperi, serpentine e tanta voglia di mettersi a disposizione della squadra: standing ovation meritatissima (35' st Giovinco sv).
6,5 LLORENTE
Un gol degno del miglior Trezeguet, preceduto da qualche sponda interessante per dialogare con Tevez e con i centrocampisti. Non ha ancora la benzina per reggere un match intero, ma intanto ha lanciato i primi segnali di vita (24' st Vucinic 5: nervoso, troppo).
All: CONTE 7 Ritrova la sua Juve.