Lapadula «Vivo un sogno Ma spero che sia solo l'inizio»

Mario Tenerani

Firenze E' arrivato nel grande calcio relativamente tardi, ma Gianluca Lapadula a 26 anni vive un sogno. La sua Gardaland si chiama Milan, i rossoneri gli hanno offerto la serie A. E ora c'è pure un supplemento di gioia: la Nazionale. L'azzurro è arrivato all'improvviso e lui si vuole godere tutto: «Che momento felice - ha detto ieri la punta rossonera a Coverciano -, io ci do dentro, darò sempre il massimo, sono solo all'inizio».

Il percorso è partito: «Il momento positivo del Milan mi ha aiutato. In vita mia ho girato tanto, ora che ci sono arrivato, spero di restare qui dove sono». Ma per scalare una montagna bisogna essere determinati e Lapadula pare avere questa grande qualità: «Sì, è proprio la determinazione la cosa principale che ho. Ho sempre fatto così e mi comporterò allo stesso modo anche adesso che sono sbarcato in serie A. Penso che nel massimo campionato questo sia l'approccio giusto».

Ma il sogno è restare aggrappato alla maglia rossonera. Di gavetta ne ha fatta tanta. Tanti chilometri in cerca della stazione definitiva: «Ho girato tante squadre anche grazie al Parma che mi ha spedito in prestito. Adesso spero di trovare tranquillità nel Milan». La condizione ora è ottimale dopo un avvio stagionale con qualche acciacco: «Mi sono ripreso bene fisicamente, spero che nel resto dell'annata le cose funzionino». Un grazie particolare va ad Adriano Galliani che nei giorni scorsi aveva espresso lodi pubbliche per Lapadula: «Devo ringraziarlo - ha detto l'attaccante -, ha speso davvero delle belle parole per me. Cerco di ritagliarmi lo spazio all'interno di una grande squadra come il Milan nella quale ci sono giocatori molto forti».

Ultima battuta sull'altro colore del sogno, l'azzurro: «Questo è un gruppo molto unito, si percepisce d'impatto. Sono arrivato a 26 anni in Nazionale, vedremo. Certo, essere qui, non può che regalarmi grande gioia».