Lassù c'è anche la Samp, Pioli a fondo

Caprari e Quagliarella firmano il colpaccio, i viola si svegliano tardi

Sampdoria in testa a punteggio pieno, Fiorentina inchiodata a zero punti. I viola, ancora sconfitti, hanno pagato i primi 45 minuti, davvero brutti. Nel resto della gara hanno fatto tanto di più.

Potremmo semplificare il giudizio spiegando il confronto tra una squadra consolidata, la Samp, con tre giocatori nuovi soltanto rispetto all'anno scorso (Murru, Ramirez e Caprari) e una, la Fiorentina, con 6 elementi diversi (Simeone, Eysseric, Benassi, Veretout, Biraghi e Pezzella).

I blucerchiati sono sembrati una squadra, i viola ancora una rappresentativa in cerca di identità. Primo tempo da dimenticare per la Fiorentina. Nel mezzo, sia chiaro, anche errori individuali dei gigliati. Pioli ha pensato a limitare con Benassi la mente di Torreira, ma ha dato troppa libertà a Ramirez, mai impensierito dal modesto Veretout. L'uruguagio, vertice basso del tridente offensivo, ha scaricato un sinistro sanguinoso, brutta respinta di Sportiello e Caprari ha timbrato il vantaggio. Appena 120 secondi e Caprari ha crossato per Quagliarella, con Tomovic che ha commesso un fallo di mano evidente quanto ingenuo. Il rigore è stato trasformato ad Quagliarella al sesto gol in carriera ai viola (terzo stagionale dopo la doppietta al Benevento nella prima giornata).

Pioli ha cambiato, sostituendo il disastroso Tomovic con Gaspar e ha fatto bene. Nella ripresa la Fiorentina ha cambiato marcia, mettendo forte pressione alla Samp. Anche se Caprari in apertura si è divorato lo 0-3 e la personale doppietta. I viola hanno risposto dimezzando subito lo svantaggio: assist di Gaspar dal fondo, gol di Badelj. Giampaolo ha tirato fuori entrambi i terzini per provare ad arginare la spinta viola. Babacar e Chiesa hanno avuto chance clamorose, ma non le hanno sfruttate.

La Fiorentina ha continuato a spingere fino al termine, ma non ha pareggiato anche per un po' di sfortuna. Un punto alla fine lo avrebbe meritato.