La Lazio completa la disfatta. E l'Italia non c'è più

Era dal 2001 che non portavamo neanche una squadra ai quarti delle coppe

Sprofondo Italia. Non ci sarà nemmeno una nostra rappresentante tra le 16 squadre che oggi conosceranno il prossimo passaggio del loro cammino e che dal 5 aprile inizieranno la caccia ai due trofei continentali. Un'annata così magra non capitava dalla stagione 2000-01, unica stagione mediocre in un periodo comunque proficuo per i club di casa nostra in Europa a livello di successi. In precedenza era accaduto solamente nel 1958-59 (ma c'era solo la Juve in Coppa dei Campioni) e nel 1981-82, anno successivo al calcioscommesse ma propedeutico alla vittoria del Mondiale per la nostra nazionale. La rincorsa alle tre nazioni leader nel ranking Uefa (in particolare all'Inghilterra, la più vicina si fa per dire guardando i punti) si fa sempre più difficile e rischia di allungarsi ancora (oltre il 2018) l'anno in cui potremo tornare ad avere 4 club nella Coppa più importante. La Samp aveva già salutato nei preliminari di luglio, Napoli e Fiorentina nei sedicesimi di Europa League, la Roma era stata matata da un Real mai così debole negli ultimi anni. E se la Juventus è uscita a testa alta dal confronto con il fortissimo Bayern, la Lazio ha salutato meno dignitosamente l'Europa rimediando una incredibile disfatta all'Olimpico. Il confortante 1-1 dell'andata a Praga viene spazzato via dall'inizio sprint dello Sparta che in due minuti, tra il 10' e il 12', mette le basi per la qualificazione. Dockal e Krejci segnano due reti in fotocopia, complici gli orrori della difesa laziale che nei movimenti e nelle insicurezze sembra un gruppetto di dilettanti allo sbaraglio. Difficile recuperare per la truppa di Pioli che pure in casa aveva sempre vinto in Europa quest'anno, segnando anche tre reti a partita. Stavolta le incassa, nel solo primo tempo (il tris lo cala Julis sui titoli di coda della prima frazione: alla Lazio era capitato solo una volta nelle precedenti 30 sfide casalinghe, nel 2012 con l'Atletico Madrid) e puntuali arrivano i fischi del pubblico di fede biancoceleste verso Lotito e Tare. La stagione della Lazio è già in archivio, visto che agguantare un posto europeo in campionato è impresa ormai impossibile. Nei due mesi che mancano a fine stagione, la società dovrà iniziare a pianificare il futuro.

Commenti
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Azo

Ven, 18/03/2016 - 09:46

Finchè lo straniero è più valutato dell`Italiano e i giocatori, si basano solamente su un paio di persone e non su tutta la squadra, TUTTO SARÀ COME L`UNIONE EUROPEA!!! Se in Italia, abbiamo gli Italiani e in Germania abbiamo i Tedeschi, CHE SIANO I RAPRESENTANTI DI QUESTI PAESI A BATTERSI PER FAR VDERE LA LORO BRAVURA, """NON IL CAPITALISMO INTERNAZIONALE DELLE BANCHE CHE STÀ CORROMPENDO IL MONDO PER SOLO INTERESSE, NON PER LO SPORT,( PERCHÈ DI SPORTIVTÀ IN QUESTI TURNOI,CE N`È MOLTO POCA """!!!