La «legge» Uefa per non far saltare il sistema pallone

Cosa si intende quando si parla di fair play finanziario? Tutto risale al settembre 2009. L'obiettivo introdotto dall'Uefa è fin da subito limpido: far estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche e a indurle, nel lungo periodo, a un auto-sostentamento finanziario. Nella pratica, dall'estate 2011, vengono monitorati gli stipendi e le spese di ingaggio dei club che partecipano alle competizioni Uefa. Dalla stagione 2013/2014 il principale organo calcistico europeo, si occuperà della valutazione dei bilanci dei club, con riferimento agli anni finanziari 2012 e 2013. Il risultato complessivo degli ultimi tre bilanci non dovrà avere un passivo superiore ai 45 milioni di euro, pena l'esclusione dalle competizioni internazionali. I tre punti fondamentali, infatti, che l'Uefa vorrà far rispettare sono i seguenti: nessuna presenza di debiti arretrati verso altre società, dipendenti e/o autorità, fornitura di informazioni finanziarie che riguardano il futuro, obbligo di pareggio di bilancio entro il 2018.
I casi Psg e City
Prendiamo due esempi di società che, grazie a sponsor e proprietari, riescono ad eludere regolarmente la normativa: Psg e City. I parigini dello sceicco Nasser Al-Khelaifi stanno spendendo in modo forsennato da due anni. Perché? Semplice, perché hanno firmato un contratto di sponsorizzazione con la Qatar Tourism Authority da 700 milioni in 4 anni. La Uefa, nelle regole del Fpf, vieta espressamente le transazioni tra i club e le società ad essi collegati. Strano che la Qatar Tourism Authority, esattamente come la Qatar Sports Investments proprietaria del Psg, siano controllate direttamente dal governo qatariota. Una situazione simile a quella del Manchester City, società che al pari del Psg è di proprietà araba e spende più di quanto incassa. Per ovviare alle spese pazze ha ceduto diritti nominali dello stadio alla Etihad, con un accordo di 400 milioni per 10 anni. Etihad che è compagnia aerea degli stessi sceicchi di Abu Dhabi proprietari dei Citizens. Conflitto d'interessi?

Commenti

G_Gavelli

Gio, 04/07/2013 - 18:28

A parte il PSG, che ha già glissato il Fair-Play di Platini, grazie ad una mega sponsorizzazione da parte della Qatar Foundation,...che è poi sempre la stessa zuppa della famiglia dell'Emiro proprietario del PSG, ho nella testa almeno altri 4 modi, legali e pienamente nello spirito del suddetto Fair-Play, per dribblare il suddetto Fair-Play. Sto per inviare una proposta di consulenza ai Paperoni che investono masse di denaro nel Calcio o che sono in procinto di farlo(Ndr. Erick Thohir e Jason Lievin, sono già comproprietari del DC United nella MLS): è chiaro, vorrei "fatturare" qualcosa, per ristrutturare le mie finanze dopo i maledetti tagli e balzelli di Monti. Chissà....

G_Gavelli

Gio, 04/07/2013 - 18:33

Ma dai, Redazione, ce l'hai con gli sceicchi perchè i presidenti delle squadre nostrane le stanno relegando all'oratorio? Non vi rendete conto che i soldi che arrivassero in Italia nel Calcio, farebbero muovere nuovamente le masse dei tifosi, quindi il denaro circolerebbe e via dicendo? Ho assistito a tutte le partire interne del Chievo, ultima stagione: una sola volta - ed era una serata da lupi, fredda e piovosa, campo ai limiti della praticabilità, ma i tifosi del Milan, l'11 Aprile us hanno esaurito il Bentegodi: Il Milan si era accaparrato da poco Balotelli!!!! Basta piagnistei in chiave nazionalistica!