«L'elettrico è una realtà Ma per il suo sviluppo occorre una regia vera»

Cesare Gasparri Zezza

Roma Per Daniele Schillaci, vicepresidente esecutivo Vendite e Marketing e direttore globale Veicoli elettrici di Nissan, sono tre i pilastri che sorreggeranno il settore dell'automotive: guida autonoma, elettrificazione e connettività. Gli stessi pilastri della filosofia Nissan, l'Inteligent Mobility. Secondo il manager, «ci saranno più cambiamenti nei prossimi 6 anni che negli ultimi 30». Considerato che dalla fine del 2016, per la prima volta, il motore più venduto in Giappone è l'E-Power: una power unit ibrida sviluppata da Nissan, dove il gruppo termico è usato esclusivamente per ricaricare le batterie del motore elettrico.

Si parla di un X-Trail a guida autonoma in arrivo, qui in Europa, nel 2018. È uno dei primi risultati della rivoluzione che ci dovremmo aspettare nei prossimi 6 anni?

«Insieme al lancio della nuova Leaf, che avverrà entro il marzo del 2018, equipaggiata con il ProPilot, saranno le icone dell'Intelligent Mobility».

Dopo Leaf, ci sarà un crossover elettrico?

«Ci saranno altri modelli. Generalmente, quando si pensa a Nissan, si pensa proprio al crossover...».

Il ProPilot sulla nuova Leaf sarà lo stesso di Serena che in Giappone ha conquistato il Japan Car of the Year Innovation Award 2016-2017?

«Sarà un'evoluzione dell'attuale sistema di ausilio alla guida».

In Italia, poche infrastrutture e zero incentivi: Avete un dialogo con le autorità e le istituzioni?

«Con Bruno Mattucci, ad di Nissan Italia, abbiamo incontrato l'ad di Enel, Francesco Starace, per parlare del futuro della mobilità elettrica e dell'efficienza energetica».

Cosa ci dice di autonomia e ricarica?

«Dalle nostre ricerche, i clienti sono titubanti fino ai 300 km di autonomia e chiedono l'implemento dei punti di ricarica. La Leaf può caricare l'80% della batteria in 20/25 minuti. Se domani la tecnologia permettesse di farlo in 5 minuti, sarebbe meglio. Lavoriamo ad autonomie più interessanti e, con i partner, a punti di ricarica strategicamente ubicati. In questo scenario il grande assente è lo Stato, manca la regia e una road map».

In Italia, il passaggio all'elettrico sta procedendo con lentezza. Mancano gli aiuti?

«Gli incentivi aiutano all'inizio a farsi conoscere dal pubblico; in assenza di agevolazioni, il cliente riflette maggiormente. Noi continuiamo a lavorare con le grandi imprese, come Enel, e a fare workshop per spiegare alla politica l'importanza di questa tecnologia».