L'Europa di giovedì non piace a Strama «Dovrò far riposare»

nostro inviato ad Appiano Gentile

Fateci contare fino a dieci. Fatto. Speriamo che Strama abbia apprezzato, del resto qui sta funzionando tutto alla grande, ma veramente. Ieri visita ad Appiano del presidente Moratti sorridente come poche altre volte nel recentissimo passato, ha stretto le mani, ha fatto i complimenti, a Strama ha confidato che il successo sul Toro gli ha generato un entusiasmo straordinario. Poi scambio di cadeau con Zanetti: al presidente la celebrativa con dedica: “800 volte con questa maglia, un solo immenso grazie a chi ha reso possibile questo sogno”. Un piatto d'argento “a Javier Superman Zanetti” il contraccambio del presidente. C'erano anche Branca e Ausilio e avevano una bella faccia distesa mentre Sneijder e fratelli giocavano al torello. Nel pomeriggio poi Andrea Stramaccioni si è presentato al centro Giacinto Facchetti, ex Interello, per vedere il debutto dell'Inter di Bernazzani nella Next Generation Cup, la manifestazione che lo ha scolpito nel cuore di Moratti. E ha pure portato bene, 3-2 al Liverpool. Altre cose belle: l'Inter debutta nell'Europa del giovedì che ha conquistato dopo due turni preliminari.
Dice Strama: «È normale che si sia tra le favorite, siamo testa di serie numero uno!». Ma giocare al giovedì non gli garba e lo spiega bene: «Credo che questa sia una competizione diversa soprattutto per il giorno in cui si gioca, può essere avvantaggiata la squadra che ha un impegno meno probante in campionato. Il Manchester City lo scorso anno dopo l'eliminazione dalla Champions è andato fuori anche in Europa League perché si stava giocando la Premier...». Voleva anticiparci che l'Europa del giovedì è sempre affascinante, è tutta esperienza, lui e gli altri ce la metteranno tutta, però forse ci sono delle priorità: «Conto di far riposare qualcuno anche perché il calendario non si ferma e se devo capitalizzare le energie di qualcuno è tra questa con il Rubin e quella di domenica con il Siena che devo farlo. Giocare al giovedì è un handicap per chi lotta al vertice nel proprio campionato». È un fuori grafico, come ama definire gli eccessi o le intrusioni, ma è esplicito il desiderio, quasi la certezza, di un'Inter che in campionato resti in scia, o qualcosa di più. Il problema è che si gioca a San Siro, ultima vittoria il 7 maggio, 4-2 nel derby, poi non ne è più entrata una, due gol dall'Hajduk, altri due dal Vaslui, tre dalla Roma: «E dire che lo scorso anno in casa le avevo vinte tutte». Forse è solo casualità, e forse finalmente c'è una traccia meno indefinita della coppia centrale dopo l'ottima prestazione di Torino: «Andrea Ranocchia rappresenta una certezza per me, per l'Inter e spero per il calcio italiano. Juan Jesus ha giocato la sua prima partita importante, devo fare i complimenti alla nostra coppia». Lo ha detto lui, non noi, ma difficile vederli questa sera: «Ho tanti giocatori bravi in quei ruoli, qualcuno sta recuperando, qualcuno è già una certezza. Poi arriverà il momento in cui si delineerà la coppia che dà più affidamento, quella che toccherò il meno possibile».
In Russia hanno presentato la sfida con una serie di interrogativi: come mai in Italia l'Inter non è considerata una pretendente allo scudetto, mentre lo è in Europa League? E se i suoi giocatori non sentissero questa competizione dopo aver vinto tutto quanto c'era da vincere nell'Europa di serie A?
Bravi. Ma ci avevamo pensato prima anche noi. Strama comunque ha cercato di tranquillizzare i russi, stiano sereni, non prevede cali, si è dichiarato profondo estimatore di Kurban Berdyev che allena il Rubin Kazan da dieci anni e ne conosce ogni angolo più cimicioso e ha concluso che ritiene sia l'avversario più pericoloso del girone, facendo la felicità di Neftçi Baku e Partizan Belgrado. Ma ha detto la verità. Il Kazan è qui senza turni preliminari per aver battuto la Dinamo Mosca nella finale di coppa di Russia con un gol di Eremenko, e detiene un record che resisterà: era l'ottobre del 2009 quando il Barça ha perso la sua ultima partita di Champions in casa, e l'ha persa contro il Rubin Kazan.