Libera, Paris è 2° Windisch-Wierer primi nel biathlon

Lucia GalliDoppia vittoria, storica doppietta, con Dorothea Wierer e Dominik Windisch nel biathlon e podio nello sci alpino e nello slittino. Le buone notizie arrivano dall'alba al tramonto con gli sport invernali in campo dalla Corea del Sud al Nord America in un risiko di fusi orari. Andiamo a ritroso dalla sera alla mattina perché giungono dal Canada le gioie più grandi. A Canmore le mass start di biathlon parlano italiano: nella 15 km vince, per la prima volta in coppa del mondo, il 26enne Dominik Windisch, mentre Dorothea Wierer si mangia le avversarie sulla distanza dei 12,5 km, dopo il terzo posto di venerdì nella sprint. Per Wierer è il decimo podio stagionale, quarta vittoria in carriera, di cui 3 in questo leggendario 2016. Era, invece, l'alba in Italia quando Dominik Paris, graditi e digeriti i salti della pista di Jeongseon, che ospiterà le Olimpiadi del 2018, chiude a 20/100 dalla vittoria la discesa. Primo podio stagionale per lui e per Steve Nyman, terzo. Prima vittoria stagionale per Kjetil Jansrud che, assente Svindal, riapre la lotta per la coppetta di specialità: il norvegese se la vedrà proprio con Peter Fill, ieri quarto per 6/100, ma leader nel ranking per 38 punti.Dalla Corea alla Russia, terzo posto a Sochi per lo slittino azzurro di Christian Oberstolz e Patrick Gruber, freschi di bronzo mondiale una settimana fa a Koenigsee. Tornando palla al centro, in Europa, in campo femminile la discesa di Garmisch regala a Lindsey Vonn la vittoria numero 76. Davanti agli occhi di Mister Kildow, il papà dal cognome diverso, Lady Vonn ha centrato una delle sue migliori prove di sempre: 1'51 il distacco su Fabienne Suter. Le azzurre festeggiano in famiglia: ottava e nona sono Nadia ed Elena Fanchini. Sofia Goggia chiude 11sima, mentre Daniela Merighetti, poi 15sima, finisce la benzina nel finale. Nella notte superg maschile (Diretta alle 4 Eurosport, differita 9.30 Rai Sport) e superg femminile (11.30). Agli Europei di Scialpinismo in corso in Svizzera, a Les Marecottes, oro anche per Michele Boscacci nella Individual.