L'ibrido Mercedes fornito a tutti i team Renault è contraria, la Ferrari ci pensa

L'altro giorno a Fiorano Marchionne non ha solo battibeccato a distanza con Montezemolo. Ha detto cose. Fra queste, alcune sul fronte tecnico che per lui, cresciuto a pane e finanza, devono essere costate tanto tanto tanto. Ha detto che i test non aumenteranno. E nel dire non pareva che il no ricevuto durante lo Strategy Group a uno dei leit motiv della possibile resurrezione ferrarista lo turbasse più di tanto. Eppure con due piste di proprietà inutilizzate, la Rossa è diventata un Cavallino castrato. Non solo. Il crollo ferrarista di questi anni è proprio coinciso con l'abolizione dei test. Ciò nonostante, nell'incontro di Fiorano, Marchionne è parso non curarsene. Cos'è successo? Incoscienza, oppure cosa?

Il presidente della Rossa ha detto dell'altro alla voce motori. Si sa: Ecclestone è preoccupato dal dominio turbo-ibrido delle power unit Mercedes. Un dominio lungi dal diminuire. Big Bernie vorrebbe dei super motoroni di una volta da 1000 cv che facessero tanto rumore per il bene dello show (a cui si oppone giustamente la Mercedes). Un'idea, quella dei motoroni, che fino all'altro giorno piaceva alla Ferrari e che ora pare invece essere pronta ad accantonare senza troppi patemi. «Dai motori ibridi non si tornerà indietro e farlo costerebbe moltissimo» ha detto il presidente. «Però un propulsore di F1 deve esprimere il massimo, per cui dobbiamo riuscire a far sì che la potenza sia maggiore».

Due le possibili ragioni di quest'altro serafico dietrofront. La prima: Maranello si è resa conto che diventare la paladina del ritorno al passato sarebbe controproducente per una azienda rivolta verso il futuro. Ma è la seconda ragione, alimentata da varie indiscrezioni fra Inghilterra (dove ha sede il team F1 Mercedes) e Germania (dove c'è il cuore della Casa tedesca) a far discutere. Fino al 2015 per ogni cambiamento tecnico è necessaria l'unanimità. Per cui basta che la Mercedes dica no e nulla passa sui motori. Dal 2016 non sarà più così. In previsione di simile «liberalizzazione» e dei rischi di un ritorno al passato, i germanici si sarebbero detti disponibili a fornire a ogni team, quindi anche alla Ferrari, la parte ibrida del motore. Eresia? Non tanto. C'è già la McLaren che fornisce la centralina unica a tutti. La Renault pare abbia detto di no. La Ferrari invece ci starebbe pensando. Una Rossa über alles. Chissà cosa ne penserebbe Montezemolo? E pure il Drake.

Commenti

frabelli1

Gio, 25/12/2014 - 11:48

Il solo pensiero che la Ferrari possa adottare l'ibrido di un'altra scuderia, sia essa Mercedes, Renault, Williams o chicchessia non sta né in cielo né in terra è farebbe rivoltare nella tomba il fondatore Enzo Ferrari. Solo un incompetente come Marchionne può pensarci.