On line, giocati 4,4 miliardi ma la spesa cala del 50%

Il mercato del poker on line vale i 4,4 miliardi raccolti in 5 mesi da gennaio a maggio; anche se , per l'ultimo mese, bisogna far fede alle stime delle agenzie (Agipronews.it) che devono attendere la conferma ufficiale dell'Aams. Sono 3,8 i miliardi dal cash e 600 i milioni dal torneo, che è crollato con l'avvento della nuova modalità e dopo una serie di recuperi torna a scivolare proprio nell'ultimo dei 5 mesi.
La spesa degli italiani per il poker cash game, nei primi cinque mesi dell’anno, si attesta a 106 milioni, il 2,8% delle giocate complessive, che sfiorano i 3,8 miliardi. Più del 97% è stato restituito in vincita ai giocatori, mentre per l’Erario il contributo è stato di poco superiore a 21 milioni (calcolato sul 20% della spesa reale). A maggio la spesa è stata poco sotto i 19 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente. Si conferma la tendenza negativa per la raccolta: a gennaio il volume complessivo di gioco è stato di 883 milioni, scesi a 786 milioni per febbraio, 755 a marzo e 686 ad aprile. Nell’ultimo mese, grazie al poker cash, l’erario ha incassato circa 3,8 milioni di euro.
Poker a torneo e skill games a maggio superano il muro dei 600 milioni: è la raccolta nei primi cinque mesi del 2012, che corrisponde a una spesa reale di circa 73 milioni, il 12% del totale, mentre il resto - più di 530 milioni - è tornato in vincita ai giocatori. La quota per l’erario nei primi cinque mesi è stata di oltre 18 milioni di (prelievo al 3% sulle giocate complessive).
Rispetto ai primi cinque mesi del 2011 – quando il gioco a torneo non aveva la concorrenza diretta del poker cash, partito poi a luglio – si registra un calo della spesa superiore al 50%: nel periodo gennaio-maggio dello scorso anno la spesa reale è stata di oltre 157 milioni. A maggio il settore registra un calo nei volumi di gioco rispetto al mese precedente: raccolta a 106 milioni, con una spesa reale di 13 milioni e 3 milioni di incassi erariali.
Intanto Aams ha pubblicato le nuove regole per la «Disciplina dei giochi di abilità nonché dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza» per l'approvazione di nuove poker room, skin alternative o nuovi siti di gioco come casinò online o skill games. L'attenzione è sul poker e su cosa cambia rispetto a qualche mese fa. Da una prima analisi si evince un ruolo ancora maggiore degli Eva, cioè degli enti certificatori che Aams a sua volta ha approvato e che i concessionari possono e devono scegliere in un elenco per far esaminare il loro progetto di gioco hardware e software. Di sicuro le skin e in primis i concessionari dovranno essere ricertificati entro i primi di dicembre con le nuove norme.