L'Inter è ancora un cantiere ma Mazzarri l'ha già decisa

La non notizia è che l'Inter ha bisogno di tempo. Lo ripetono tutti, esperti, ex, avversari, procuratori, agenti Fifa, maghi del pronostico. Lo ha fatto sapere anche Hugo Campagnaro: «Ci serve ancora tempo, questo è un gruppo nuovo e serve tempo per mettere in pratica tutte le idee del mister. Però anche nelle partite che abbiamo perso, tranne contro il Valencia, si è fatto molto bene». Da registrare l'ottimismo che spazia nelle teste, completamente assente la scorsa stagione.
In attesa di poter quantificare l'attesa, oggi arrivano a San Siro undici pullman di tifosi cittadellesi in trasferta storica perché si fa sul serio, primo incontro ufficiale della stagione, terzo turno di coppa Italia grazie al nono posto conquistato in campionato. Ieri l'Inter era a San Siro per testare il nuovo manto, Walter Mazzarri emozionato ha chiesto a Milito quale fosse la sua panchina: «Vorrei ci fosse subito unità coi tifosi, le partite d'agosto sono solo rischi, ai ragazzi ho ricordato come il Cittadella, l'anno scorso, sia stato eliminato all'ultimo secondo dal Catania, che poi sappiamo che tipo di campionato ha disputato».
Milito, a vederlo, sembra pronto per il Bernabeu, ma ci vuole ancora pazienza, per lui come per Mateo Kovacic che oggi qualche minuto lo gioca, il risentimento al retto femorale è risolto, resta la necessità di un rientro graduale. Cristian Chivu non ha affatto rescisso ma dovrà subire un nuovo intervento, ora è in Romania, poi andrà a Miami a farsi operare. Anche Yuto Nagatomo ha recuperato, si giocano due maglie lui, Jonathan, Pereira e Rolando, gente di fascia, il cruccio di Mazzarri. Il resto sembra deciso, Handanovic in porta con un 3-5-1-1, dietro Campagnaro, Ranocchia e Juan Jesus, in mezzo Guarin, Cambiasso e Alvarez con i due esterni, davanti Palacio, molto stanco ha detto Mazzarri, dietro a Icardi. Dà l'idea che sia l'Inter che partirà in campionato. Dopo il ritiro e la tournée americana, Mazzarri sta cercando di correggere alcune sue idiosincrasie nell'utilizzo dei giovani, Belfodil e Icardi lo stanno convincendo, più tecnico il primo, affamato e duro l'argentino che cerca il gol anche a partitella chiusa. Intanto il neo acquisto Wallace è tornato in Brasile per ritirare i documenti necessari al suo transfert, sarà a disposizione per la prima con il Genoa. Squadra giovane ma senza eccessi, Alfred Duncan e Samuele Longo non sono rientrati nell'immediato, uno va a Livorno, l'altro a Verona. C'è bisogno di tempo qui all'Inter, eppure c'è chi la vuole. Osvaldo continua a rifiutare ogni offerta, lui ci spera, anche se la Roma vede una cessione in nerazzurro come ultimissima ipotesi. Il serbo Dusan Basta ha dichiarato di star bene a Udine solo dopo aver capito che non rientrava nei piani, l'agente di Isla ha fatto sapere che il suo cliente sogna un trasferimento a Milano, ora si tratta sul prestito con diritto di riscatto, Radja Nainggolan cerca di non esagerare nelle dichiarazioni. Intelligentemente non si parla più di Samuel Eto'o. La pista reale è Saphir Taider, 21 anni, jolly di centrocampo del Bologna che lo valuta 15 milioni. Branca non vuole superare i 10 ed è pronto a versarne 5 per la metà e 800mila a stagione al giocatore, più di tre volte il suo attuale stipendio. Sul passaggio di proprietà siamo all'esaurimento delle notizie, si farà, forse già in questo agosto, forse Moratti tiene delle quote, forse fa ancora il presidente, ma nelle società comanda una sola persona e generalemnte è quella che mette i soldi.