L'Inter ha il sì di Pastore: ora resta solo il Psg da convincere

Pastore è disposto a tornare in Serie A e accetterebbe di farlo all'Inter. L'argentino è pronto a ridursi l'ingaggio del 30% ma ora resta da convincere il Psg a cederlo in prestito e non a titolo definitivo

L'Inter di Luciano Spalletti si trova al quarto posto della classifica e se il campionato si chiudesse oggi i nerazzurri sarebbero qualificati alla Champions League. Il tecnico di Certaldo ha richiesto rinforzi e fino a questo momento sono arrivati il difensore argentino Lisandro Lopez e il trequartista brasiliano Rafinha. La campagna di rafforzamento, però, non è ancora finito e nel mirino del club ci sono anche il centrocampista dello Jiangsu Ramires e l'attaccante del Liverpool Sturridge.

Ausilio e Sabatini, però, stanno lavorando per regalare un grande colpo a Spalletti: Javier Pastore. L'ex Palermo ha detto sì all'Inter che ora sta lavorando per convincere il Psg a cedergli il giocatore in prestito. L'argentino, classe '89, andrà in scadenza di contratto il 30 giugno del 2019 e sarebbe disposto anche a tagliarsi l'ingaggio di oltre il 30%, per poi spalmarlo fino al 30 giugno del 2021, visto che attualmente guadagna circa 10 milioni di euro netti a stagione. Il Psg non lo reputa incedibile ma vuole venderlo a titolo definitivo: l'Inter offre un prestito oneroso, con una cifra alta, con diritto di riscatto a fine anno. Questo affare potrà andare in porto solo se si verificheranno determinate condizioni: se il Psg accetterà la proposta dell'Inter, se Pastore si ridurrà davvero l'ingaggio e soprattutto se il club nerazzurro riuscirà a cedere Gabigol e Joao Mario al Santos e al West Ham.