L'Inter ringrazia il Var: Icardi e Perisic stendono la Spal, finisce 2-0 al Meazza

Le reti di Icardi, su calcio di rigore al 27', e Perisic hanno permesso all'Inter di vincere contro la Spal e di portarsi a quota 9 punti in classifica come la Juventus

L'Inter di Luciano Spalletti non stecca davanti agli oltre 57.000 di San Siro. I nerazzurri hanno avuto la meglio per 2-0 sulla Spal di Leonardo Semplici grazie al rigore trasformato da Mauro Icardi al 27 del primo tempo e al gol di Ivan Perisic all'87, con una gran sassata su assist di D'Ambrosio. Sul penalty, l'arbitro Gavillucci, inizialmente, aveva decretato la punizione dal limite dell'area di rigore per il fallo di Vicari su Joao Mario. In realtà, il Var, ha dato torto al direttore di gara che in un secondo momento ha assegnato il rigore all'Inter. Unico neo del Var, il troppo tempo per prendere la decisione: i calciatori hanno dovuto infatti attendere quasi 5 minuti prima che venisse presa la decisione finale.

L'Inter ha fatto molto bene, soprattutto nel primo tempo, dove ha avuto diverse occasioni per far male a Gomis che è stato autore di un paio di grandi interventi su Icardi e Candreva. Per la Spal, invece, molto attivo l'ex Milan Alberto Paloschi che nella prima frazione è andato vicino al gol in due circostanze. Nella ripresa l'Inter ha sempre avuto in mano il pallino del gioco ma complice un'attenta difesa della Spal, il portiere ospite e qualche imprecisione di troppo è riuscita ad arrotondare il punteggio solo nel finale con Perisic, ed ha patito in qualche circostanza la squadra di Ferrara. Tra i nuovi benissimo Milan Skriniar che non ha sbagliato un intervento. Da rivedere invece l'altro neo acquisto Dalbert che ha alternato buone cose ad altre inspiegabili. La Spal, nonostante la sconfitta, conferma quanto di buono fatto vedere nelle prime due giornate di campionato e con questo piglio e questa grinta l'obiettivo salvezza non è poi così un'utopia. L'Inter invece con questi fondamentali tre punti si porta in vetta alla classifica quota 9, in coabitazione con la Juventus campione d'Italia, e dimostra di aver trovato finalmente un'identità di squadra ben precisa e una solidità che non si vedeva da qualche anno.