L'Italia del Basket è terza nel torneo di Sarajevo dopo la vittoria contro la Bielorussia 89-77

Nel quadrangolare di Sarajevo, la nazionale italiana di basket chiude con una vittoria contro la Bielorussia. Il – 16 della prima giornata con il Montenegro condanna però la formazione di Pianigiani al terzo posto. Sugli scudi per gli azzurri la coppia formata da Datome ed Aradori

Pietro Aradori

Il quadrangolare di Sarajevo si chiude con una vittoria per gli azzurri di Pianigiani, che grazie alla vena realizzativa di Datome ed Aradori, riescono ad avere la meglio sulla Bielorussia con il punteggio di 89-77. Di fronte ad appena 35 spettatori presenti, in un'atmosfera quasi irreale, i due azzurri segnano 53 punti e portano l'Italia a 4 punti a pari merito con Montenegro e Bosnia, ma terzi in classifica per la differenza canestri, per la quale ha pesato il – 16 della gara di esordio contro il Montenegro.

Non è stata una gara facile, quella dei ragazzi di Pianigiani, che hanno conquistato il successo solo nell'ultima frazione di gioco, dopo che al riposo il tabellone segnava un + 2 in favore della formazione avversaria. Eppure l'avvio degli azzurri era stato buono, ma subito dopo è calata l'intensità in attacco e l'attenzione in difesa, le due cose sulle quali Pianigiani insiste molto con la sua truppa. Due cose che possono fare la differenza in partita e compensare la differenza di stazza che gli azzurri accusano contro le altre formazioni.

Il coach italiano ha provano anche in questa occasione vari quintetti, con il rientro di Cusin dopo che aveva saltato il torneo di Trento. Il lungo ex canturino è sempre comunque in fase di riabilitazione dopo l'infortunio e per questo il coach azzurro gli ha concesso un minutaggio ridotto rispetto al solito. Sottocanestro l'Italia lamentava anche l'assenza di Cervi e Pianigiani lo ha rimarcato nel commento dopo gara, nel quale si è comunque dichiarato soddisfatto, in quanto la squadra è riuscita a non innervosirsi nel momento peggiore ed a ritrovare il proprio gioco e la propria intensità sui due lati del campo nel corso della ripresa. Per Pianigiani è importante che i suoi giocatori capiscano che quando si gioca in Europa, ogni possesso diventa fondamentale e si deve tener sempre conto anche dello scarto per la differenza canestri.

Il match, come detto, inizia con un'Italia poco reattiva, salvo poi ritrovare l'attenzione necessaria per pressare a tutto campo ed ottenere un break di 10 – 0 confezionato proprio da Aradori e Datome. Sulla scia del break, l'Italia arriva anche a + 15, ma commette l'errore di rilassarsi ed allora la Bielorussia ricuce piano piano affidandosi a Lutych, che la porta in vantaggio quando le due formazioni vanno negli spogliatoi. Pianigiani riparte con il quintetto iniziale, ma l'Italia lascia ancora troppo spazio alle azioni dei bielorussi e non riesce a staccarsi se non a fine periodo quando mette a segno un 8 – 0 ispirato da Aradori e Poeta. Le triple della Bielorussia fanno tornare di nuovo il vantaggio ad un solo possesso, l'allungo decisivo per la vittoria arriva nell'ultima frazione quando i conti si chiudono sul vantaggio in doppia cifra a circa tre minuti dalla fine con una tripla di Datome.

Per quanto riguarda i punteggi individuali, Aradori, che dovrebbe a breve accordarsi con i turchi del Galatasaray, ha messo a segno 25 punti, mentre l'ala dei Detroit Pistons lo ha superato con 28. Doppia cifra anche per Cinciarini, a quota 10. Per quanto riguarda la Bielorussia in evidenza Lutych e Pustahvar, oltre a Gandlin. Il premio di miglior giocatore del torneo è stato assegnato all'ex giocatore della Virtus Roma, Gordic.