L'Italia delle maratone pesca nel lago Furlan argento vivo e Bridi di bronzo

Nelle 25km Matteo a 6 decimi dall'oro, Arianna lotta ma è terza

Pioggia di medaglie ai Mondiali di Budapest. Ieri le acque del Lago Balaton hanno regalato altri due podi all'Italnuoto.

Nella massacrante 25km maschile di fondo, dopo oltre cinque ore di gara, Matteo Furlan ha chiuso secondo e a soli sei decimi, un'inezia se si considera la durata della prova, alle spalle del vincitore, il francese Reymond. Nella volata finale per il bronzo Simone Ruffini, campione uscente di Kazan, non è riuscito ad avere la meglio sul russo Drattcev e deve accontentarsi della quarta piazza. Bronzo che invece è riuscito ad agguantare Arianna Bridi, terza nella 25km al femminile che ha così bissato il bronzo conquistato in questa rassegna iridata nella 10 km, la specialità olimpica.

«A Kazan racconta Furlan, già bronzo due anni fa - dividevo la mia stanza con Giorgio Minisini: era la camera più vincente con quattro medaglie. Sono contento di essere rimasto in media con lui anche qui in Ungheria». Minisini che, in verità, dopo l'oro storico nel duo misto oggi alle 19 (diretta Rai Sport) va a caccia di un'altra medaglia nella finale del misto duo libero insieme a Mariangela Perrupato; in attesa della finale ieri la coppia ha chiuso seconda nel preliminare. Dopo il quinto posto del tecnico, le azzurre ieri hanno confermato la quinta piazza (ma terze tra le squadre europee) pure nel libero.

Con le due 25 km si è concluso il Mondiale per i fondisti: è stata una rassegna quasi da record, con un bottino esaltante di cinque medaglie (due argenti e tre bronzi), che supera in quantità quello di Kazan 2015 ed eguaglia quelli di Fukuoka 2001 e di Montreal 2005. «La nazionale merita un otto pieno e se fosse arrivato l'oro sarebbe stato il miglior Mondiale di sempre» ha dichiarato il ct del fondo Massimo Giuliani.

SAr