L'Italia fa la danza della neve E spinge Paris per una svolta

Sulle nostre piste hanno fatto miracoli per combattere caldo e pioggia Il jet azzurro cerca spazio tra Jansrud e Nyman. Aspettando Innerhofer

Per l'attesissima tappa italiana di coppa del mondo maschile, che si inaugura oggi in Val Gardena e, passando per l'Alta Badia, si concluderà lunedì sera a Madonna di Campiglio con lo slalom notturno della 3Tre, si sono fatti i miracoli, forse anche qualcosa in più. E chi alla televisione vedrà piste bianche, si ricordi che dietro a quelle strisce di neve ci sono state ore, anzi giorni e notti di lavoro durissimo da parte degli organizzatori, che per prepararle e mantenerle in decenti condizioni hanno lottato contro il caldo prima e la pioggia poi. E' previsto il sole per i prossimi giorni, e meno male, forse almeno nella notte le temperature scenderanno sotto lo zero e sarà più facile vedere gare belle e regolari.

Quest'inizio di inverno che sembra autunno sta mandando in crisi tutto il settore dello sci: sono pochissime, e solo a quote elevate, le località che hanno finora aperto gli impianti, ma la coppa del mondo deve andare in scena, gare annullate in questo periodo, che serve a lanciare la stagione, sarebbero un ulteriore danno, perché l'agonismo è sempre un bel traino e se i risultati degli azzurri non sono stati quelli che molti speravano (due podi finora con Federica Brignone in gigante e Dominik Paris in superG più una bella sfilza di quarti e quinti posti) fa niente, la voglia di sciare è forte e la speranza è che prima di Natale arrivi la neve dal cielo, come previsto.

Val Gardena dunque, si comincia oggi con la discesa, anticipata al venerdì al posto del superG che si correrà domani. Si è fatta solo una prova, mercoledì, perché il fondo della pista non avrebbe potuto reggere a troppi passaggi. In situazioni del genere, i più svantaggiati sono gli atleti giovani e meno esperti, come dire che bisognerà puntare sui soliti nomi, soprattutto su Kjetil Jansrud, vincitore di tre delle prime quattro gare veloci della stagione, e su Steven Nyman, che per la verità non è un fenomeno, ma proprio in Val Gardena ha conquistato le uniche due vittorie della carriera e non per niente in prova è stato il più veloce davanti a Jansrud. L'americano nell'ultima discesa di Beaver Creek (sulla pista dei prossimi Mondiali) è finito secondo grazie soprattutto a sci velocissimi e alla sua bravura nel lasciarli andare, doti che sulla pista ai piedi del Sassolungo sono davvero fondamentali. Fra gli azzurri è d'obbligo puntare su Dominik Paris, finora il migliore dei nostri, due volte quarto nelle prime due discese e quarto pure nella prova di mercoledì a 63/100 da Nyman. Proprio sulla pista gardenese un anno fa Paris finì nelle reti compromettendo la sua stagione, l'infortunio non era stato grave visto che a gennaio era tornato in pista, ma di fatto il simpatico gigante della Val d'Ultimo non si era più ripreso. Si riparte da qui dunque, con Paris fra i favoriti e con la speranza che i suoi compagni di squadra Fill, Heel, Varettoni e Innerhofer riescano a seguirlo. Abbiam lasciato per ultimo proprio il più famoso dei nostri velocisti, Christof, perché a causa dei problemi alla schiena che gli hanno impedito di allenarsi è in questo momento quello meno pronto a fare risultato, in particolare sulla pista gardenese che non gli ha mai sorriso, nemmeno nei momenti di massima forma. A parte due piazzamenti (9° e 10° posto) in superG e un terzo in slalom (!!) nel lontano 2007 (ma non era coppa del mondo) il vicecampione olimpico di discesa nella gara di casa è entrato nei trenta solo una volta, ventiduesimo, in sei edizioni. Come dire che la pista Saslong non è proprio la sua preferita…