L'Italia del futuro: Insigne e Balo nuova formula

Contro la Bulgaria, largo al piede di fata che piace a Benitez. Contro l'Argentina ha senato il primo gol in azzurro

Prandelli ci ha ripensato. D'accordo sulle vecchie glorie come Gilardino, ma un po' di gioventù effervescente non fa mai male. Ed allora contro la Bulgaria, largo a Lorenzo Insigne, lo scugnizzo che piace a Benitez, serve palloni gol con piede brasiliano e ti regala quel pizzico di emozione che poi è il sale del calcio moderno, antico, di sempre. Insigne sta facendo carriera velocemente. Stamane il ct si è svegliato e la bella giornata gli ha regalato l'illuminazione feconda: Giaccherini in panchina, il napoletano in campo e chissà mai che questa Italia non abbia una bella faccia. Non serviva essere ct ben pagato per arrivarci, ma meglio tardi che mai. E questa, per Insigne, sarà la terza partita in nazionale. Il 2 settembre 2012, a 21 anni, convocato per la prima volta per le partite contro Bulgaria e Malta. Esordio l'11 settembre nella partita di Modena contro Malta, subentrando nell'intervallo a Diamanti. Il 14 agosto scorso, alla seconda presenza, firma la prima rete azzurra nell'amichevole contro l'Argentina persa 2-1.

Non resta che attendere, anche perchè Prandelli continua a tenere in panchina El Shaarawy. «Non dimentichiamo che ha solo venti anni», ha spiegato il ct. Come se Insigne ne avesse molti di più. «Lui in allenamento sta bene, fa le cose giuste. Forse soffre il fatto che il gol è mancato da tempo», ha concluso il discorso. E tanti saluti. Molto più intrigante il pensiero sul futuro di Balotelli, che potrebbe portare a nuove facce e nuova formula. Serve una nazionale che possa sfruttare tutti i suoi talenti, che non sono tanti. Piace l'idea di copiare in qualcosa la Spagna. Per esempio... Far giocare SuperMario come falso nove, seguendo l'idea di Del Bosque per la sua nazionale. Prandelli evidentemente ci sta pensando. «Una soluzione interessante. Mario è un attaccante atipico, diverso dagli altri. Oltre alle sue grandi qualità, ha qualcosa di differente dalla maggior parte delle punte: un gran capacità di saper vedere il gioco». Bene, detta così non è una risposta di comodo. Ma un'idea per il futuro: con Insigne, Balo e magari El Shaarawy. E se il Faraone continuasse a dormire, avanti un altro.