L'Italia sente aria di Giochi: Greg da proteggere

Paltrinieri non fa il tempone nei 1500, frenato dalla pressione. Ma per Rio è ok

Benny Casadei Lucchi

nostro inviato a Riccione

Salvate il soldato Greg. Da noi. Da voi. Da tutti. Attorno al ragazzo c'è troppa attenzione, troppa pressione, troppe attese e troppa Italia che all'improvviso si desta dal torpore olimpico e come una frettolosa bella addormentata ha una gran voglia di baciare qualcuno. E questo è lui, il soldato Greg Paltrinieri.

A Riccione, Assoluti di nuoto, in fondo cosa piccola per un campione del mondo, è successa una cosa grande che vedrete, c'è da giurarci, salverà il soldato Greg: ha vinto e però brutalmente perso al tempo stesso. Ha vinto i suoi bravi 1500 in 14'42''91 davanti a un ottimo Gabriele Detti (14'46''48, «ho fatto il mio, volevo il pass per Rio e ora ce l'ho», le sue parole) e però li ha persi perché in fondo gli sarebbe piaciuto rispondere dalla piscina a quel suo amicone australiano di nome Mack Horton che l'altro giorno gli aveva messaggiato in tutti i sensi il miglior crono mondiale dell'anno (14'39''54). Invece niente. Messaggio abortito. Perché a Milano Greg aveva staccato 14'40''61 e «qui è fuori dal mondo il crono che ho fatto» dice con lo sguardo da cerbiatto ferito. «Mi sento una... Faccio 14 e 40 a Milano mentre sono ancora in pieno carico e qui, dopo 10 giorni di scarico, finisce così... Mi sono sentito subito non a posto, scattoso, gambe inesistenti... Eppure resto tranquillo, so di star bene, in allenamento faccio tempi che a Kazan (quando vinse il mondiale) non mi venivano... Forse mi è mancato non disputare le batterie, aiutano a prendere le misure. Via, adesso me ne vado a casa qualche giorno, starò per conto mio, riposerò».

Vedrete, il soldato Greg si salva da sé. Ha già capito dove sta l'errore e se non l'ha compreso lui, lo sa bene il suo tecnico, Stefano Morini: «Erano dieci giorni che pensava di dover dimostrare qualcosa qui a Riccione e quell'energia nervosa l'ha poi accusata su gambe e braccia. È stato troppo veloce all'inizio. Era chiaro che dopo il tempone di Milano, voleva fare il botto (magari un record, ndr). Adesso gli Europei di Londra, ma lui lavorerà per Rio». Quanto alla pressione dei Giochi, «voi media dovete sparire», sorride Morini, «e a Rio Gregorio arriverà l'ultimo giorno, farà la gara e via».

(Verso Rio: Luca Dotto ha vinto i 100 sl (48''4) e ottenuto il pass. Niente da fare per ora per Magnini 3° in 49''31 dietro Leonardi. Record italiano e pass invece per Simone Sabbioni nei 100 dorso in 53''34).