L'Nba sempre più azzurra fa tremare l'Italia

Nel basket delle compagnie di ventura l'italietta dei canestri resta appesa ai ferri. Si dondola felice perché Gigi Datome ha raggiunto il "paradiso" Nba e l'anno prossimo giocherà a Detroit. Un bel contratto, ma futuro difficile per un giocatore non ancora completo, anche se in grande crescita. Con lui la colonia italiana che ha superato il grande Oceano si arricchisce e migliora posizioni visto che Marco Belinelli non è stato confermato dai Chicago Bulls, così diversi dall'epopea Jordan, per essere arruolato dagli Speroni di San Antonio, i finalisti dell'ultimo campionato perso contro Miami, considerando che il Bargnani, lasciato senza rimpianti da Toronto, è stato ingaggiato dai più ambiziosi New York Knicks. Nel gruppo c'è anche il migliore dei nostri giocatori quel Danilo Gallinari che Denver, e purtroppo anche la nostra Nazionale, ha perso per un brutto infortunio al ginocchio quando ancora sognava di superare il primo turno dei play off.
Nello stesso momento queste promozioni, attraversando l'Oceano che separa sistemi e gioco, creano angosce perché i quattro moschettieri vestiti Nba rischiano tutti di non essere disponibili per la Nazionale che si radunerà il 24 luglio a Milano per andare al difficile europeo in Slovenia di settembre.
Dicevamo di un basket italiano appeso agli anelli che guarda con disperazione anche all'ultimo messaggino di Daniel Hackett, il protagonista dello scudetto di Siena, il più scosso, probabilmente, dall'ingaggio di Datome e dalla sistuazione di Siena anche se in Europa lo cercano in tanti e forse anche Milano ci sta pensando: se hanno preso lui, si sarà detto il nostro rasta da combattimento, impossibile che in America, dove sono cresciuto come giocatore, dove ho fatto cose importanti per l'Università della Southern California, non ci sia un posto per me.
Questi dubbi, aspettando le decisioni di San Antonio, Detroit e New York per i tre italiani che prenderanno milioni, ma dovranno sottostare alle regole Nba, sapendo che Gallinari non sarà disponibile, fanno diventare rovente l'aria intorno alla Nazionale di Simone Pianigiani che nella prossima settimana dovrà fare le scelte definitive.
Nella festa per pochi l'angoscia di molti perché se dovessimo mancare l'Europeo cadremmo di nuovo nel limbo e la cosa triste è che il problema sembra interessare pochissimo se è vero che ancora adesso non c'è nemmeno la garanzia di vedere la Nazionale in Tv.