L'occhio di falco vede bene e Mou non batte ciglio

LondraIl debutto della nuova tecnologia non poteva che coincidere con quello del Mou 2.0. Due attese novità della Premier League, edizione 22. L'introduzione dell'occhio di falco, il ritorno dell'ex Special One. Allo Stamford Bridge, davanti al suo popolo. Canti, gol e qualche lacrima di commozione (del portoghese). Che non ha battuto ciglio però quando il colpo di testa di Branislav Ivanovic è stato salvato in prossimità della linea di porta da Allan McGregor, portiere dell'Hull. In diretta era sembrato l'ennesimo gol regolare negato dalla svista di un arbitro. Il reply ha confermato che il nuovo sistema introdotto nel campionato inglese funziona. E poco importa che questa volta non abbia avuto una rilevanza di peso sul risultato. Il Chelsea già vinceva con una margine di due gol. E il neopromosso Hull non aspettava altro che il triplice fischio finale per tornare a casa senza una scoppola. Ma la chiamata di Jonathan Moss, il direttore di gara, ha segnato l'inizio di una nuova era. Meglio, la non chiamata. Perchè il dispositivo che indossava al polso non si è illuminato dopo l'inzuccata del difensore serbo, come sarebbe dovuto succedere nel caso la palla avesse oltrepassato la linea di porta. Nessuna segnalazione da parte dell'occhio di falco, niente gol. Dopo anni di sperimentazioni l'esordio ha portato solo conferme. Ancora una volta la Premier League si dimostra all'avanguardia per la gioia dei tabloid locali che hanno salutato questa svolta modernista con grande enfasi. «Halleluja, non era gol!», titolavano ieri, come ad esorcizzare un recente passato, assai doloroso, per l'Inghilterra del calcio. Lo spettro del "gol-non gol" è la rete negata a Frank Lampard contro la Germania (mondiali in Sudafrica), presagio negativo di una sconfitta che segnò la fine del regno di Fabio Capello. Sembra trascorsa un'era glaciale, sono trascorsi solo tre anni. Ora non resta che attendere la sua adozione su scala mondiale, così da eliminare ogni controversia. Anche a livello dialettico perchè come dimostrato domenica a Londra, l'occhio di falco dà una risposta immediata, non rallenta il gioco, non interrompe l'emozione dei 90 minuti. L'arbitro riceve immediatamente il responso dal sistema di telecamere integrate e in meno di una manciata di secondi può prendere una decisione. Un tempo di reazione repentino che ha stupito lo stesso Mourinho.