Con l'olandese in panchina Diavolo a passo Juve Clarence da giocatore era il castiga-bianconeri

Effetto Clarence Seedorf. Non si può che chiamare così. Da quando l'olandese si è seduto sulla panchina del Milan al posto di Massimiliano Allegri qualcosa è cambiato. Lo dicono le statistiche, lo confermano le prestazioni in netta ascesa della squadra rossonera. Se nelle Coppe per adesso sono arrivate due sconfitte a San Siro, 1-2 con l'Udinese in Coppa Italia e 0-1 con l'Atletico Madrid in Champions, in sei giornate di campionato sono state ottenute ben quattro vittorie, con un pareggio e una sola sconfitta, il 3-1 di Napoli. In casa, dunque, con Seedorf alla guida il Milan ha battuto Verona e Bologna e pareggiato col Torino, subendo un solo gol da Ciro Immobile.
E c'è anche un monito in più per la Juventus di Antonio Conte, che arriverà al Meazza affaticata dalla trasferta di Trebisonda. Controllando la classifica delle ultime sei giornate, infatti, ci si accorge che la squadra rossonera, con il nuovo tecnico originario del Suriname, sarebbe addirittura al secondo posto, staccata di una sola lunghezza proprio dalla Juve. Da metà gennaio in poi il Milan ha cambiato marcia, guadagnando punti sulle dirette rivali per la qualificazione alla prossima Europa League: 6 punti sul Verona, 5 punti su Inter e Fiorentina, 3 sul Torino. Un ritmo finalmente da grande squadra, lo stesso di Roma e Juventus. E se non bastassero i dati del campionato a mettere in guardia la capolista bianconera, ci sono i precedenti ad allarmare: Clarence Seedorf è uno dei pochi ex giocatori che può vantare un bilancio in perfetta parità negli scontri con la Juventus. Tra Serie A e Champions League, l'olandese spesso considerato dai tifosi della Vecchia Signora un vero spauracchio, ha sfidato i bianconeri 23 volte, tra Samp, Real Madrid, Milan e Inter. Il bilancio parla di 8 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte.
L'ex numero 10, inoltre, è spesso stato decisivo con i suoi gol (8 in totale al club di Torino), tra cui un'indimenticabile doppietta con la maglia dell'Inter in un 2-2 del 2002 e un'altra eccezionale prestazione nell'1-3 per il Milan del 2004, impreziosita da due reti. L'ultima volta che l'allenatore rossonero ha sfidato la Juventus in Serie A c'era proprio Conte in panchina: era ottobre e a Torino terminò 2-0 per i bianconeri, con la doppietta di Marchisio, sicuro titolare nella sfida di domenica sera a causa della squalifica di Vidal.
Il tecnico salentino si augura che sia proprio lui l'amuleto anti Seedorf.