Longo Borghini, bronzo e rimpianti

Chiamiamola Elisa Bronzo Borghini. La giovane atleta azzurra, ha regalato ieri pomeriggio sul circuito di Valkenburg, la seconda medaglia di bronzo al ciclismo italiano nella prova in linea. Dopo quella conquistata dalla altoatesina Anna Stricker, terza nella prova in linea juniores, ieri è stata la volta di Elisa Longo Borghini, "figlia e sorella d'arte". Elisa è infatti figlia della campionessa di sci di fondo Guidina Dal Sasso, e sorella di Paolo, professionista alla Liquigas di Nibali e Basso.
La vittoria è andata alla Eddy Merckx del ciclismo mondiale, l'olandese Marianne Vos, che ha colto il secondo titolo mondiale dopo cinque secondi posti consecutivi, che si vanno ad aggiungere a due ori olimpici, a cinque titoli mondiali nel ciclocross e due su pista. Alle sue spalle l'australiana Neylan.
Tornando alla Longo Borghini, una ragazza di appena vent'anni che viene dalla provincia del Verbano-Cusio-Ossola, si tratta del secondo bronzo stagionale dopo quello conquistato ai campionati Europei di Goes. Felice come poche, non manca di tirare una frecciatina al selezionatore azzurro Edoardo Salvoldi: «Ora, con la medaglia di bronzo al collo, lo posso dire: mi meritavo la convocazione per le Olimpiadi di Londra».