Lopetegui amaro: "L'esonero? Il giorno più brutto dalla morte di mia madre"

Lopetegui ha firmato per il Real Madrid ma si è tolto qualche sassolino dalla scarpa contro la Federazione spagnola: "A me sarebbe piaciuto che Rubiales avesse agito diversamente. Se al posto del Real Madrid avessi firmato con un altro club, sarebbe accaduto lo stesso? È una bella domanda"

Julen Lopetegui è stato licenziato dalla Spagna ad un giorno dall'inizio del Mondiale in Russia e a due giorni dall'esordio delle Furie Rosse, che avverà stasera, contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Alla Federazione iberica non è andato giù il fatto che il loro ormai ex ct avesse firmato per il Real Madrid senza prima avvisare. Il numero uno Rubiales, con una conferenza stampa convocata in fretta e furia, ha comunicato la decisione di licenziarlo per affidare l'incarico temporaneo a Fernando Hierro, ex icona del Real Madrid e della Spagna stessa.

Lopetegui nella giornata di ieri ha firmato per il Real Madrid e durante la conferenza stampa ha ammesso di esserci rimasto davvero male per il licenziamento: "Ringrazio il Real Madrid per la fiducia che mi ha dato. Conosco bene questa società, ecco perché cercherò di dare il massimo, lottando per essere all'altezza della storia del club. Mi sento qualificato per questa avventura: il nostro obiettivo sarà vincere tutto. Posso solo dir che ieri era il giorno più brutto dalla morte di mia mamma, oggi invece è il più bello. A me sarebbe piaciuto che Rubiales avesse agito diversamente. Se al posto del Real Madrid avessi firmato con un altro club, sarebbe accaduto lo stesso? È una bella domanda".

Lopetegui ha poi continuato: "Essere leali significa dire la verità. Io avrei voluto convocare una conferenza stampa per annunciare la mia firma con il Real, ma ho dovuto aspettare perché Rubiales era lontano. Non c'è dubbio che l'accordo col Real avrebbe dovuto chiudersi prima, non certo durante la Coppa del mondo. Ma i giocatori ne erano al corrente e non c'è stato alcun problema, si sono sempre allenati con serenità". Anche Florentino Perez, numero uno del Real Madrid ha voluto dire la sua attaccando la Federazione spagnola: "Quella della federazione spagnola è stata una reazione assurda. Il Real Madrid non si è comportato in modo sleale. Volevamo farlo dopo la Coppa del Mondo, ma una serie di circostanze ci hanno fatto arrivare fino a qui".