Lulic, in Coppa sempre gol pesanti. Per la Lazio 3ª semifinale in 4 anni

Il capitano della Lazio è ancora decisivo, i viola poco concreti in attacco

Roma - Terza semifinale nelle ultime quattro edizioni, la seconda consecutiva. La Coppa Italia è una competizione che calza a pennello per la Lazio, anche se il passaggio del turno è stato più complicato del previsto. La serie positiva della Fiorentina si ferma dopo sette gare per merito del gol di capitan Lulic, abituato nella manifestazione a segnare gol pesanti: decisive le sue reti nel derby di finale con la Roma del 2013 e nella semifinale di ritorno con il Napoli del 2015.

Lazio e Fiorentina si ritrovano a distanza di un mese sullo stesso palcoscenico, con l'eco delle polemiche ancora sullo sfondo per quel rigore nel recupero assegnato ai viola dal Var. La squadra di Inzaghi fa la gara nel primo tempo: Lulic rompe l'equilibrio dopo appena sei minuti (in 25 partite delle 26 stagionali i biancocelesti hanno segnato almeno un gol), poi tante occasioni create (bravo Dragowski in un paio di circostanze) con Felipe Anderson che tiene in apprensione la difesa gigliata. Caicedo è ancora più sfortunato della partita di campionato: il 26 novembre fu punito per il contatto in area con Pezzella, ieri l'infortunio muscolare dopo uno spezzone di gara più che positivo che chiama in causa il febbricitante Immobile, inizialmente risparmiato da Inzaghi anche pensando all'impegno di sabato prossimo con l'Inter.

La Fiorentina, invece, per 45 minuti non entra mai nell'area di rigore laziale, complice una formazione speculare a quella degli avversari ma poco convincente: due terzini non di ruolo (Bruno Gaspar e il Chiesa costretto di fatto a superare pochissimo la metà campo), scarsa personalità nel gioco e uno sterile possesso palla. Babacar è abbandonato a se stesso, Saponara trequartista gira a vuoto.

Diverso il volto dei viola nella ripresa: gli ingressi di Eysseric e Simeone ridisegnano il quadro tattico e rendono la Fiorentina più offensiva. La Lazio sembra invece più in difficoltà, con un Felipe Anderson che finisce le energie dopo un'ora e Milinkovic-Savic che perde molti palloni. In realtà la reazione della Fiorentina si concretizza in un solo tiro di Chiesa sventato da Strakosha. La Lazio controlla bene la situazione e si prende la semifinale. Aspettando l'avversaria dal derby milanese di stasera.