L'ultima da ct «Cancellara favorito, ma l'Italia...»

FirenzeMancano poche ore e poi ci siamo. Gli azzurri di Paolo Bettini conoscono il percorso come pochi altri, l'hanno visto e rivisto. Visionato e studiato. «Ora ci vogliono buone gambe, una buona testa e quel qualcosa che è sempre necessario avere in questi casi e che spesso fa anche la differenza: un "c…" così». Paolo Bettini è di buon umore, non si capisce se lo è perché in ogni caso sa che domani sera saluterà tutti e andrà ad occuparsi d'altro, o perché vede nei suoi ragazzi quegli occhi di tigre che gli sono sempre piaciuti prima di una gara.
«Allora, andiamo per gradi: sono sereno perché so che i ragazzi faranno una bella corsa - ci dice -. Abbiamo lavorato tanto e bene. Li vedo motivati e sereni. Del futuro ne parleremo più avanti, ora voglio restare concentrato su Firenze. Questo non è un mondiale come altri, si corre sulle strade di casa, nella terra di Bartali, di Ballerini, ma anche di Alfredo Martini....».
A cui avete promesso un bel regalo.
«È un auspicio. Abbiamo un Nibali che sta bene e ha una classe infinita. Abbiamo atleti di esperienza come Paolini, che sarà il regista, il nostro Pirlo in corsa, ma anche Nocentini e Scarponi. Gente tosta come Vanotti e Santaromita. E guastatori molto veloci come Pozzato, Visconti e Ulissi. È una squadra che sa chiudere e attaccare. Sa usare la clava e il fioretto. Brava a chiudere e a fare le ripartenze. Può entrare nelle fughe e condizionarle, perché ognuno di loro (tolto Nibali, ndr) ha anche un buon spunto veloce, che può essere un'arma in più».
Ma chi vince domani?
«Non sono un mago né tantomeno un indovino. Una cosa è certa: vincerà uno che avrà fondo e coraggio. E che, nel caso di pioggia, sia bravo anche in discesa».
Nibali ha fondo, coraggio ed è anche molto bravo in discesa…
«Purtroppo non è il solo. Ma se proprio devo fare un nome, dico Fabian Cancellara».