Lunga fuga e un gran «bravò»

Di ieri posso solo dire «bravò», alla francese, a questo trentenne transalpino che è andato a vincere la sua prima tappa al Giro al termine di una giornata interamente in fuga. Una vittoria davvero bella, per come l'ha preparata, per come l'ha ottenuta, per come è maturata e alla fine l'ha chiusa, con un attacco in solitaria di assoluta bellezza. Doveva essere una tappa transitoria, come del resto è stata, ma non è stata banale. Anche il ragazzo della UAE Emirates, Jan Polanc, che ha messo sotto pressione la maglia rosa, e ad un certo punto è stato anche virtualmente maglia rosa, ha contribuito a rendere questa frazione tutt'altro che noiosa. Ora sono impaziente della frazione di oggi. Di questa tappa breve ma piena di colli, che potrebbe creare altro scompiglio in classifica. Spero che Vincenzo ci provi ancora. Spero che possa inventarsi qualcosa. Anche se temo che l'olandese sia davvero un osso duro, difficile da spodestare. E se oggi non andrà bene: c'è anche domani