Magico Marquez, pole da urlo a Brno

Nel giro decisivo Marc infila Rossi (solo 6°), bruciati Lorenzo e Iannone

Davide Pisoni

Ci sono momenti in cui si deve mandare un segnale per togliere ogni illusione, per mettere in chiaro le cose. Nello sport sono le occasioni in cui si fa la differenza tra fuoriclasse e campioni. Prendete Marc Marquez, ieri. Dopo il difficile weekend in Austria, anche in Repubblica Ceca il leader del mondiale dopo il venerdì sembrava in difficoltà. Appunto, sembrava. Perché ieri ha mandato subito un segnale nell'ultimo turno di libere allineando il suo passo gara a quello dei migliori.

Ma il bello doveva ancora venire. Con l'inizio della lotta per la pole, Lorenzo, il favorito per la prima tacca della griglia, stampa subito il record della pista battendo se stesso. Una sorta di ipoteca se di mezzo non ci fosse il cannibale, ovvero Marquez. Con la prima gomma il pilota della Honda non azzanna solamente il campione del mondo in carica, con la seconda invece lo sbrana con un capolavoro che neanche in gara. Perché entra nella galleria delle istantanee indimenticabili delle due ruote il sorpasso nel giro da paura ai danni di Valentino Rossi. Infilato il Dottore quando meno te lo aspetti, in qualifica dove i sorpassi sono specie rara, rarissima. Vale partirà sesto, dietro anche Hector Barbera e Aleix Espargaro, dalla seconda fila, penalizzato «dal traffico come se fossimo sul Raccordo Anulare, potevo fare la prima fila», dirà poi aggiungendo «ho lasciato io lo spazio per staccarmi da Espargaro e Marc si è infilato, così sono rimasto fregato». C'è però un particolare da non sottovalutare: in quell'ingorgo Marquez si è inventato il dribbling da pole pur ammettendo «che la scia di Valentino mi ha aiutato, sapevo che da solo facevo fatica...». Cornuto e mazziato il nove volte campione del mondo che si aggrappa al buon passo gara: «Però servirà partire forte». Anche perché davanti a lui c'è anche Andrea Iannone, terzo in extremis, in stato di grazia dopo la prima vittoria in MotoGP domenica scorsa in Austria. A complicare ulteriormente i piani di Rossi l'incognita meteo. È attesa la pioggia, sicuramente farà più fresco e questo influirà sulla scelta delle gomme: «Io spero ci sia una bella giornata così posso partire con la dura con cui mi trovo bene».

MotoGP: 1. Marquez (SPA-Honda) 1'54.596; 2. Lorenzo (SPA-Yamaha) +0.253; 3. Iannone (ITA-Ducati) +0.631; 4 A. Espargaro (SPA-Suzuki) +0.728; 5. Barbera (SPA-Ducati) +0.841; 6. Rossi (ITA-Yamaha) +0.913; 7. Dovizioso (ITA-Ducati) +1.152.

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