la MAGLIA NERA di

G li hanno dato dell’asino, del vigliacco, dell’incapace e del difensivista che per un brasiliano non è un aggettivo, ma una bestemmia. Niente è stato risparmiato a Carlos Dunga, vecchia conoscenza del calcio italiano, ex campione del mondo e adesso ct della Seleçao, ridicolizzata dal Paraguay in una partita di qualificazione al Mondiale 2010.
«Sembrava una squadra qualsiasi, neppure s’è accorta di avere un uomo in più per 40 minuti, adesso è perfino dietro la Colombia», il commento più equilibrato di radio, tv e giornali che per il resto hanno scuoiato vivo il selezionatore.
Ci pensi un attimo, Donadoni, quando fa dell’ironia gratuita sulla stampa di casa nostra, la ritiene nemica e la tratta da nemica. Anche aspramente. C’è di peggio. Dia un occhio ai media brasiliani, vedrà come vanno le cose nel paese di Kakà. Oppure cerchi una panchina in Inghilterra. Ma non si lamenti poi se gli rovistano nella spazzatura.

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