Malagò difende Kostner: "Avrei fatto lo stesso"

Il presidente del Coni: "Le sono vicino, ma sono in grande imbarazzo"

"Anche io avrei detto agli ispettori che il mio fidanzato non c'era, se fossi stato convinto che non sarebbe stato un problema". A difendere Carolina Kostner scende in campo anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che a Un giorno da Pecora si dice convinto dell'innocenza della pattinatrice, accusata di aver coperto il fidanzato Alex Schwazer che faceva uso di doping. 

La procura antidoping del Coni ha però chiesto una squalifica da 4 anni e 3 mesi per l'azzurra, ritenendola "complice"  del suo ex fidanzato e marciatore Alex Schwazer. "Mi sento di dire che sono in grandissimo imbarazzo", ha aggiunto Giovanni Malagò alla trasmissione di Radio2, "Devo accettare le norme di giustizia scritte da un organismo internazionale che prevede questo tipo sanzione per chi non denuncia. Io non sono affatto d’accordo, le sono molto vicino". 

Commenti
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lettore57

Mer, 17/12/2014 - 15:58

che le norme sportive siano a volte un pochettp strambe e' vero ma non mi si dica che la fanciulla non ha fatto 2+2; e' cosi ingenua? sono troppo cattivo? o realisticamente realista?

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blackeagle

Mer, 17/12/2014 - 16:11

Non saranno mica Napoletani ne?

linoalo1

Mer, 17/12/2014 - 17:38

Carolina,va difesa a spada tratta!La sua unica colpa,è stata quella di amare una persona che, per ovvie ragioni,non le avrà mai svelato il suo segreto!E lei,anche se lo avesse saputo,perchè avrebbe dovuto denunciare il fatto,sapendo a priori che avrebbe perso per sempre il suo amato?Lino.

Gianca59

Mer, 17/12/2014 - 19:16

Complimenti a Malagò, president del CONI, per le boiate dette: finchè in Italia abbiamo questi irresponsabili non ne verremo mai fuori.

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pedralb

Mer, 17/12/2014 - 19:18

Scene di ordinario squallore!!!!!

Sapere Aude

Gio, 18/12/2014 - 08:26

Se anche il capo del Coni la pensa così, da qui in avanti chi fa dello sport si sentirà autorizzato a tenere la bocca chiusa su indigestioni di neve e infiltrazioni varie. Parliamoci chiaro: l’uomo chiamato in causa è disinvolto quando si tratta di mestare nel torbido. I mondiali di nuoto a Roma nel 2009, insegnano. Anzi, è stato quell'esame superato in modo brillante a spalancargli la strada a dirigere il Coni. Morale: se non vi riesce di portare in dote un medagliere aureo da far invidia a un recluso di Rebibbia, la strada che porta ai vertici potete davvero scordarvela!

cecco61

Gio, 18/12/2014 - 09:32

Il favoreggiamento non è reato, tra parenti, anche per reati molto più gravi. D'accordo, non erano sposati, ma pretendere la condanna della Kostner quando il silenzio o la reticenza di mogli e figli che coprono assassini, rapinatori e ladri non è punibile, mi sembra un'esagerazione.

opa

Gio, 18/12/2014 - 09:45

Magari il doping non incrementava le prestazioni di Alex Schwazer solo nella marcia!