Mancio, il tifoso che ha fatto piangere la Juve

Ancora loro due. Roberto Mancini e la Juventus. L'allenatore di Jesi, tifoso bianconero dichiarato fino all'adolescenza, la Signora l'ha spesso incrociata, ventidue volte (bilancio in perfetta parità sei vinte, altrettante perse) di più solo la Roma, ma mai abbracciata perché sembra non esserci la Signora nel destino del Mancio. E così spesso l'ha fatta piangere. Soprattutto dopo Calciopoli anche se con l'Inter è successo solo una volta e in Coppa Italia. Già le coppe, il Mancio è come un sortilegio per i bianconeri: ai tempi della Lazio soffiò loro in finale una coppa Italia; con il City li eliminò dall'Europa League; con il Galatasaray fece addirittura il colpaccio l'anno scorso con la clamorosa beffa in Champions League. Una vittoria che con il senno di poi, si può catalogare come l'inizio del sogno che ha portato la Juventus a Berlino. Conte dopo quel ko parlò del famoso “ristorante da cento euro”. Fu la prima crepa nel rapporto dell'allenatore salentino con la società bianconera, poi arrivò il divorzio choc dello scorso luglio dopo un giorno di ritiro. Mancini era fermo e fu uno dei papabili per la panchina della Juve, alla fine il prescelto fu Allegri.

Ma a novembre il Mancio si è ripreso l'Inter. Il primo confronto alla Befana finito con un pareggio a Torino e nerazzurri vicini all'impresa dopo un'ora di sofferenza. E adesso rieccoli di fronte. La Juve dopo l'impresa di Madrid, ha poco da chiedere a questo derby d'Italia con lo scudetto già ri-cucito sulla maglia per la quarta volta di fila e la testa proiettata alla finale di coppa Italia con la Lazio e a quella di Coppa Campioni con il Barcellona. Invece l'Inter molto se per questo si intende rimanere aggrappata al treno per l'Europa League. C'è però una statistica a dare gusto alla sfida: i nerazzurri vogliono essere l'unica squadra a non aver mai perso in campionato contro i campioni d'Italia. Dall'altra parte la Juve vuole ribadire la propria supremazia, andando a vincere sul campo dell'eterna rivale e prendendosi l'unico scalpo che le manca. Anche per chiudere i conti in sospeso con quel Mancini che ha spinto due volte fuori dall'Europa la Signora. Adesso i bianconeri vogliono ricambiare lasciandolo senza impegni continentali la prossima stagione.

L'ultimo Inter-Juve a San Siro del Mancio finì 1-2 (reti di Camoranesi, Trezeguet e Maniche). Prima affermazione bianconera dopo la Serie B, ma l'allenatore di Jesi aveva già annunciato l'addio ai nerazzurri dopo la delusione Liverpool in Champions. Coppe, addii e dispiaceri, il derby d'Italia è per la decima volta nel segno del Mancio.