Marquez fa quel che vuole Ma Rossi 3° è in prima fila

È che anche mettendolo su un piedistallo girevole e voltandolo e analizzandolo e scrutandolo, è che proprio difetti non ne ha Marc Marquez. Sesta pole, record di Casey Stoner anno 2008 infranto (le due Ducati di Dovizioso e Hayden a un secondo e 4 dalla vetta), unico a scendere sotto il muro dell'uno e 33. La solita iradiddio insomma. Con aggiunte varie di certezze. Per esempio: è fatto di gomma Marquez. Ieri è caduto ancora, nel mattino, e «ho fatto casino con il freno anteriore» e però si è spolverato la tuta e via. Pole. «Speravo dopo si desse una calmata» dirà il Vale nazionale, «Però sono soddisfatto, ho lavorato bene». Per Vale piccolo sorriso, dunque. Il cambio stile Honda che annulla i tempi nel passaggio di marcia, seamless si chiama, piace a lui e piace a Lorenzo ed entrambi sono in prima fila, per Vale era una vita. Jorge a mezzo secondo dall'extraterrestre e Rossi a un decimo e rotti dal compagno. Che se ci pensate è cosa buona e giusta. Significa che il lento ritorno alla normalità del Dottore sta proseguendo. Un decimo da Jorge tre anni fa sarebbe stato il suo obiettivo minimo. Per la verità pensava fosse anche l'obiettivo di quest'anno. Ma chi poteva immaginare che Marquez...
Già, il ragazzino. Fra le nuove certezze non c'è solo il materiale di cui è fatto, ma anche che ci prende tutti per i fondelli. «Spero di fare bene davanti al pubblico italiano che è sempre meraviglioso con me». Meraviglioso figlio di... Abile nel pirlare i rivali col sorriso, abile nel farsi amici i tifosi. Davvero e sempre più il nuovo Rossi. Chiedere per credere a Pedrosa. Quarto a otto decimi dal compagno. Roba brutta. Non è giù come Dani, ma forse si aspettava qualcosa di meglio anche Luca Marini, in arte il fratellino di Rossi, debuttante in Moto3 come wild card. Solo 29° in griglia. Però in gara chissà... Alla vigilia si era dato come obiettivo finire dentro i venti.
COSÌ AL VIA
1.Marquez Honda 1m32.915
2. Lorenzo Yamaha +0.513s
3. Rossi Yamaha +0.658s
4. Pedrosa Honda +0.811s
5. Crutchlow Yamaha +1.099s
6. Espargaro Aprilia +1.113s
7. Bradl LCR Honda +1.183s
8. Bautista Honda +1.315s
9. Dovizioso Ducati +1.423s
10. Hayden Ducati +1.447s
11. Pirro Ducati +1.552s
12. Iannone Ducati +1.604s

IN TV Moto3 alle 11, Moto2 alle 12,20, MotoGp alle 14 (Italia 1)