Marquez, piovono punti: vince e riprende Dovi

MotoGp: sotto il diluvio di Misano Marc batte Petrucci all'ultimo giro, Andrea è terzo

Alla fine lo fischiano, quando sale sul podio e durante l’inno, ma sono fischi di frustrazione: Marc Marquez archivia subito lo scivolone di Silverstone e viene a riprendersi tutto a casa nostra, davanti a un pubblico, quello di Misano, che essendo orfano di Valentino aveva abbracciato in blocco la causa mondiale di Andrea Dovizioso. E invece il castigamatti spagnolo ne ha spento i bollori più e meglio della pioggia, che non risparmiando neanche la riviera romagnola ha modificato le gerarchie di una gara che sull’asciutto sarebbe stata più equilibrata. A pagare lo scotto del meteo è stato sopratutto Viñales, che partiva dalla pole position dopo due giorni di prove brillanti e invece sotto l’acqua non ha mai trovato il feeling con la sua Yamaha. Che sarebbe stata una giornata difficile per Maverick lo si è capito fin dallo start quando si è fatto sfilare nell’ordine da Lorenzo, Marquez e Dovizioso. Solito copione, quello recitato da Jorge: partenza a razzo e dominio che dura solo qualche giro. Sette, per la precisione, cioè fino a quando finisce nella ghiaia lasciando campo libero ai tre che poi finiranno per giocarsi la gara. Quando il maiorchino si stende in testa ci va Petrucci, che da bravo specialista del bagnato era risalito in fretta infilando uno dopo l’altro tutti i rivali.

Dietro di lui Marquez e Dovizioso, una formazione che da lì in avanti resisterà per 20 giri, 17 dei quali alquanto noiosi. Poi Dovi si stacca, Marquez decide che è ora di vincerla e all’inizio dell’ultimo giro infila Petrux sul rettilineo: è un colpo da ko, Danilo tenta disperatamente di reagire ma l’illusione di vincere in casa il suo primo gran premio si spegne curva dopo curva. «È un peccato perché sono stato in testa a lungo - ha detto senza nascondere la delusione-, ma Marc ha meritato di vincere. Anche quando provavo a spingere al massimo non riuscivo mai a staccarlo, poi all’ultimo giro ha preso dei rischi incredibili senza pensare al campionato. È stato più forte». Il diretto interessato ha incassato i complimenti e poi ha spiegato cosa gli passava per la testa in quei momenti: «Una volta creato il vantaggio su Dovizioso mi sono detto che forse potevo accontentarmi anche del secondo posto, poi però ho pensato che in un mondiale tirato come questo anche 5 punti in più possono essere decisivi. E così ho affondato il colpo». A incassarlo, oltre a Petrucci, è stato Dovizioso che sale per la prima volta sul podio a Misano ma lo fa senza il sorriso, perché adesso non è più solo in vetta e soprattutto perché ha capito che Marquez nel momento della verità ha sempre una marcia in più. «Sono stato al limite per tutta la gara - ha detto Andrea tornando a vestire i panni del ragioniere -, oggi per provare a vincere avrei dovuto prendermi troppi rischi ed è stato importante non cadere. Credo che sull’asciutto avremmo avuto più chances». E allora non resta che sperare in un bel weekend d’autunno fra due settimane ad Aragon: si va a casa di Marquez, e Dovi deve provare a restituirgli il favore.