Marquez sempre padrone ma Lorenzo e Rossi promettono battaglia

Marc Marquez recita sempre da padrone di Austin. Si prende la pole del Gp delle Americhe, ma la Yamaha gli mette il fiato sul collo. Soprattutto con Lorenzo che al sabato fa un passo in avanti da gigante, fermandosi a soli 69 millesimi dal tempo del connazionale della Honda. Lo segue a ruota, un po' più da lontano Valentino Rossi, terzo. Una prima fila per la seconda volta consecutiva occupata dai grandi protagonisti nel bene e nel male del finale della scorsa stagione. Ottimismo Yamaha che su questa pista nel Texas ha sempre pagato dazio soprattutto in prova. Non le Ducati che dopo il suicidio di Rio Hondo, non vanno oltre il 4° posto, Iannone, e il 7°, Dovizioso.

Certo che Marquez su questo tracciato ha sempre qualcosa di speciale nel taschino. E l'impressione è che anche passando dalle Bridgestone alle Michelin, il vantaggio rimanga anche se la Yamaha come successo in Argentina dopo un venerdì a guardare da lontano lo spagnolo ha recuperato tanto con un lavoro. Come conferma Lorenzo: «Abbiamo lavorato molto bene. Sono molto orgoglioso del tempo che ho fatto. Il passo è buono pronti per il podio e magari anche per la vittoria». Stasera (ore 21 Sky Sport MotoGP e Tv8) molto dipenderà dalla scelta dei pneumatici. Lo stesso vale anche per Marquez che però sembra più pensare al meteo: «Vediamo come sarà il tempo...». Probabilmente perché in condizioni normali sente di avere qualcosa in più. Glielo riconosce anche Rossi: «Marquez ha qualcosa in più. La moto è migliorata in frenata ci mancava qualcosa l'abbiamo trovato soddisfatto del mio passo. Prima fila fondamentale, i più forti sono lui e Lorenzo e rimanere con loro sarà dura». Ma non dispera: «Se riusciamo a mettergli il muso davanti diventa più interessante».