Marquez torna a ruggire Rossi solo 7° ma sereno Si rivede anche Lorenzo

Fa tremendamente sul serio, Marc Marquez. Se a parole giovedì, alla vigilia del Gp di Germania, aveva «sfottuto» Valentino Rossi rievocando la spallata di Assen, ieri non ha scherzato in pista. Li ha messi tutti in fila sia nelle prime che nelle seconde libere, compresi i due “litiganti” per il titolo, il dottore e Jorge Lorenzo. Ma il campione in carica vuole essere il terzo incomodo per vedere cosa succede se dovesse infilare una serie di vittorie. La Honda è praticamente tornata sui suoi passi, è simile alla versione 2014 per stessa ammissione di Marquez: «È quasi tutto come la moto dell'anno scorso». E per lo spagnolo è come calzare un paio di pantofole, talmente è naturale il feeling.

E ha subito infilato i guantoni sul ring della Sassonia, il Sachsenring, per farsi trovare pronto visto com'è finita ad Assen. E allora ha messo in mostra un passo da paura anche se dice che «c'è da sistemare qualcosa e si andrà più veloce...», oggi per la pole. Rossi non si fa impressionare, dà per buono il suo ritmo «ma bisogna abbassarlo migliorando la moto per farla girare meglio perché c'è un po' di sottosterzo». Il Dottore non sembra curarsi di Marquez («è favorito, però è solo venerdì, non siamo così lontani...»), ma soprattutto di Lorenzo anche nelle analisi «lui gira più stretto...» riferendosi a un particolare punto della pista. D'altra è il compagno di box che insegue a soli dieci punti e Vale sa quanto sia importante arrivare al giro di boa, rappresentato appunto dal Gp di Germania, davanti a tutti. Ti dà la possibilità di andare in “ferie” facendo un certo di tipo di sogni mondiali e soprattutto ragionamenti. Il calcolatore l'ha già acceso Rossi forte anche di quella continuità che gli ha permesso di andare sempre sul podio in questa stagione. Il Sachsenring può essere quindi la svolta anche psicologica perché per i due contendenti rappresenta una sorta di tabù: il dottore non ci vince dal 2009, l'anno dell'ultimo mondiale quando fece doppietta tra Olanda, e ad Assen ha già vinto due settimane fa, e Germania. Lorenzo in Sassonia addirittura non ha mai vinto. Per i due “Yamaha” sfatare la tradizione negativa potrebbe non essere il primo dei pensieri anche perché da queste parti Marquez ha vinto cinque volte di fila. Un po' come se fosse a casa sua e vista la sua “voglia” di fare il guastafeste meglio stargli alla larga e limitare i danni. Poi molto dipenderà dalla pole di oggi: chi parte davanti ha molte possibilità, lo dicono le ultime gare. Prima di Assen Rossi era partito sempre molto dietro a Lorenzo che aveva infilato quattro successi di fila. Ad Assen il copione si è ribaltato e il Dottore ha vinto. Una pole ti cambia la vita, in gara, e stavolta forse anche le ferie.