Il masobasket contro l'Italia di Conte

di Oscar Eleni

M asobasket contro il calcio nella notte che potrebbe dare all'Emporio Armani il 27° scudetto nella piccola arena di Reggio Emilia dopo la netta vittoria in gara 5 (97-73, 29-8 dopo 10') dell'Olimpia di Repesa.

Gara sei fra Milano, in vantaggio 3-2 sulla Grissin Bon, in diretta (non ridete) su Sky e Rai, dalle 20.45 alla stessa ora dell'esordio europeo della nazionale di Antonio Conte. Ci vuole davvero un'aurea incompetenza per rubare ai pochi credenti un momento del genere. Vero che Reggio Emilia, in casa sua, ha ponti levatoi per tenere lontani gli ulani dell'Olimpia e che l'assegnazione dello scudetto potrebbe essere rimandata a mercoledì nel mare grande di Assago, ma resta questa ennesima sfida impossibile da godere criptata.

Un vizio della Lega slegata, un errore della federazione che dopo aver scomunicato l'organismo delle società, guarda silenziosa quasi il basket fosse tutto concentrato sulla qualificazione olimpica. Senza senso e se è vero che è stata Reggio Emilia a rifiutare l'anticipo, perché vuole il pandemonio della speranza in una caverna da 3460 posti, allora siamo proprio allo strapaese. Giusto tenersi il castello che loro stessi volevano abbandonare per la finale andando a Bologna, ma è a monte che nasce questa stagione sbilenca dove troppe volte si è sfidato il calcio sapendo di essere strabattuti nell'audience.

Milano e le sue lune che la fanno temere, ma non amare. Reggio Emilia e i suoi giannizzeri di talento impegnati con la fionda contro il gigante. Sarà uno scudetto criptato per credenti, i pochissimi in Italia che stasera guarderanno il basket mentre intorno ci sarà il silenzio aspettando o i caroselli o i processi per la nazionale di calcio. Bella idea. Una Lega da rifondare, partendo da questi autocanestri che la qualificano e, allo stesso tempo, la squalificano.