Maxi caduta al Tour: gara sospesa A Huy vince Rodriguez, Froome in giallo

Tombola che coinvolge 20 ciclisti a oltre 50 km/h: mancano le ambulanze, bloccato il gruppo per diversi chilometri. A terra il leader Cancellara che perde 11'. Sul Muro numero dello spagnolo, l'inglese veste il primato. Nibali con i migliori. E domani c'è il pavé

Tutti giù per terra. Casino totale al Tour de France, per dirla con il marsigliese Jean Claude Izzo. Finiscono sull'asfalto in cinquanta, con biclette che volano, corridori nei fossi dopo salti pirotecnici, la maglia gialla Fabian Cancellara che sembra non poter neanche continuare per una botta fortissima alla schiena. La direzione gara sembra addirittura fischiare la fine, mentre il team Sky aveva deciso di attaccare a testa bassa. Sventola bandiera rossa dalla macchina della giuria, la tappa (quella con l'arrivo in salita sul Muro di Huy preso in prestito dalla Freccia Vallone) sembra neutralizzata. Preudhomme si sbraccia in testa al gruppo. Fermi tutti, dietro mancano le ambulanze per soccorrere i 20 feriti. William Bonnet, che ha dato il via al maxi tamponamento a oltre 50 km all'ora, è costretto al ritiro. Così come Tom Dumoulin e Simon Gerrans. Medicati gli sventurati la corsa viene fatta riprendere.

Lo spettacolo si accende sul muro finale di 1,2 chilometri. Joaquim Rodriguez, che qui ha già vinto, manda Caruso in testa a tenere alta l'andatura. Chris Froome irrompe con il suo classico frullino e prova a staccare tutti. Ma queste, intorno al 20%, sono le pendenze impossibili di Purito. Il capitano della Katusha dà la sgasata decisiva e vince a braccia alzate. Il «kenyano bianco» della Sky si consola con la seconda piazza e la conquista della maglia gialla. Un solo secondo di vantaggio su Tony Martin, anche ieri a bocca asciutta con lo stesso gap su Cancellara che, sfinito, giunge all'arrivo con oltre 11 minuti. Terza piazza per Vuillermoz, sorpresa francese nel giorno in cui Pinot paga gli sforzi a cronometro (1'33" all'arrivo) e Bardet, Peraud e Rolland non brillano. Non bluffava ieri Vincenzo Nibali. «Le gambe ci sono» aveva detto lo Squalo e la strada, giudice unico, Cassazione del pedale, conferma. Ottavo posto al traguardo su uno strappo-fucilata, non proprio il pane del messinese che perde 11" da Rodriguez. Con lui al traguardo anche Nairo Quintana, mentre Alberto Contador paga 18". In classifica generale l'azzurro risale in 13ª posizione, a 1'38" da Froome, 1'02" da Contador. Mantiene 18" su Quintana e 22" su Rodriguez. Due che, come l'inglese capoclassifica, domani potrebbero patire i sette tratti di pavé della Parigi-Roubaix della quarta frazione che si conclude a Cambrai. Nibali spera di raddrizzare definitivamente il suo Tour. In casa Astana è già partita la danza della pioggia.