Mazzarri ripensa agli errori con il Torino e torna all'antico

De Carli

Alla Celentano hanno chiesto: «Insomma, vuoi dirci a quanto ammontano i diritti di Pazza Inter ? Sono barboni loro o sei esosa tu?». Rosita pare abbia rimesso le cose a posto: «Basta pagare la Siae, comunque state pronti a cantarla a squarciagola». La notizia prende il sopravvento sulle altre perché ritenuta prioritaria dalla tifoseria, se questo avverrà già domani non è chiaro ma ora si può pensare al Sassuolo con più serenità.

Ieri quarta giornata di allenamenti ad Appiano, tutti assieme tranne Jonathan per un affaticamento articolare, M'Vila che aveva svolto un lavoro differenziato è recuperato, Osvaldo non ancora al top, Palacio c'è ma non gli si possono chiedere i novanta minuti sebbene salgano le probabilità di vederlo subito al fianco di Icardi. C'erano anche i Primavera De Micheli, Crosato, Tchaoule, Appiah, Romney e De La Fuente. Arriva il Sassuolo e tutti pensano al 7-1 che fece rivoluzionare la rosa di Squinzi e Di Francesco, calza di più il ritorno a San Siro, 9 febbraio, 1-0, Samuel di testa da calcio d'angolo, soffertissima, palle gol a raffica ma Pegolo straordinario. Adesso Mazzarri torna alla formazione più logica, 3-5-1-1, Andreolli al posto di Vidic squalificato con Ranocchia al centro, in mezzo Hernanes, Medel e Kovacic, esterni Nagatomo che ieri ha compiuto gli anni e Dodo, Icardi unica punta, alle sue spalle Guarin scalpita e contende la maglia a Palacio. È la squadra che doveva scendere anche a Torino dove il doppio trequartista e il doppio mediano davanti alla difesa non hanno funzionato. Morale alto, anzi buonissimo, nessun infortunio dopo gli impegni internazionali, Kovacic, Medel, Nagatomo e Handanovic protagonisti assoluti, Ranocchia ha vinto, Guarin in campo 25 minuti contro il Brasile, in tutto 731 minuti senza neppure un graffio, evento da sfruttare. Erick Thohir da Giacarta ha fatto sapere di avere in testa mille idee, vede un'Inter là in cima e se le cose girano già a dicembre potrebbero esserci nuovi ingressi. Il club è al 15° posto con un fatturato di 168,8 mln, il peggiore di questi ultimi sette anni, prioritario il progetto stadio, il presidente ha ottenuto un finanziamento e lo userà per le migliorie al Meazza anche se il futuro è tutto da decidere. Terreno rizollato, oggi allenamento a San Siro per testarlo, tra amichevole, Europa league e campionato, Handanovic non prende gol da 360'.