Il mercato parla straniero: aspettando Conti e Berna

Tra i dieci trasferimenti più costosi c'è solo Zaza André Silva il top in arrivo. Ma ora tocca ai nostri

Italiani sì, ma meglio averli già in casa o acquistarli a cifre contenute. Un dato che sembra andare decisamente in controtendenza, in un periodo storico in cui le nostre squadre stanno riscoprendo il valore del settore giovanile. Sia chiaro, stiamo parlando di acquisti, riscatti e cessioni effettuate dalle squadre italiane in questa sessione di mercato estiva appena cominciata. Un dato quindi suscettibile di forti cambiamenti, dal momento che le compravendite sono cominciate ufficialmente solo da due giorni.

Ad oggi, però, è quasi bizzarro notare come nell'elenco dei dieci trasferimenti (cifre base, senza eventuali bonus) più costosi della Serie A, di italiani ce ne sia uno solo. E peraltro si tratta di un giocatore, Simone Zaza, che dall'Italia è giusto transitato per affacciarsi nella Liga spagnola dopo un'esperienza in Inghilterra. Il Valencia ha pagato 16 milioni di euro alla Juventus per averlo; una cifra importante, ma che inserisce l'ex attaccante del Sassuolo solo al decimo posto di questa speciale classifica.

Di investimenti corposi su giocatori italiani non se ne vede traccia. Palcoscenico per la Roma e la sua trattativa con il Liverpool per Salah (42 milioni di euro); a ruota André Silva (Porto-Milan, 38 milioni), Paredes (Roma-Zenit, 23), Coman (Bayern Monaco-Juventus, 21), Cuadrado (Chelsea-Juventus, 20), Maksimovic (Torino-Napoli, 20), Ricardo Rodríguez (Wolfsburg-Milan, 18), Musacchio (Villarreal-Milan, 18) e Benatia (Bayern Monaco-Juventus, 17). Altri italiani in graduatoria Gianluca Caprari (Inter-Sampdoria, 15 milioni di euro di valore) e Pellegrini (dal Sassuolo alla Roma per 10 milioni), rispettivamente 11° e 16°.

L'approdo di Calhanoglu al Milan non ha fatto altro che confermare questo trend (e sul taccuino dei rossoneri figurano ancora Biglia, Kalinic e Krychowiak), anche se nei prossimi giorni potrebbe essere data una bella scossa in chiave italica a questo movimento: non di certo da parte di Donnarumma, che sembra molto vicino al rinnovo del suo contratto; ma sempre rimanendo sulla Milano rossonera, è in dirittura d'arrivo l'approdo di Conti dall'Atalanta, per un investimento da 21 milioni di euro.

Italiani, giovani e talentuosi in rampa di lancio anche in casa Juventus, con la Signora che strizza l'occhio a Bernardeschi della Fiorentina, pensa a Spinazzola e De Sciglio e lavora al rientro in Italia di Darmian. Ma Marotta e Paratici guardano anche oltre confine, con Danilo del Real Madrid prima alternativa.

Esterofilia dirompente, come da tradizione, in casa Inter: definito l'approdo di Borja Valero, i nomi sul taccuino di Ausilio e Sabatini sono tutti stranieri: da Tete a Dalbert, fino a Lucas e soprattutto Di Maria, difficile grande colpo di mercato promesso da Suning.

Un mercato che offrirà però inevitabilmente una vetrina a tanti giovani italiani: Orsolini è richiesto da Bologna e Verona, Dimarco da Hellas, Cagliari e Crotone; spazio anche per Baselli (Fiorentina e Lazio in rampa di lancio) e Politano (Atalanta e Fiorentina), anche se ci sarà sempre chi penserà allo straniero usato sicuro (Burdisso, Palacio, l'oriundo Paletta&C. aspettano in trepidante attesa).

Il Crotone tenta Cassano offrendogli un ruolo da protagonista, mentre la Sampdoria di Giampaolo, concluso l'ingaggio di Ilicic dalla Fiorentina, ha fatto un passo indietro proprio su indicazione del suo allenatore nei confronti di Sneijder: l'ex Inter era pronto a rescindere il contratto con il Galatasaray pur di fare ritorno in Italia. Ma per una volta la linea straniera non ha trovato campo fertile sul suolo italiano.