Mercedes e la svolta EQ Il battesimo di EQC nel Paese più «green»

In Norvegia al volante del Suv a emissioni zero. I cavalli sono 408, autonomia di 400 km

Piero Evangelisti

Oslo Oggi le aree di diffusione delle auto elettriche al 100% sono due: la Norvegia e il resto del mondo dove si sta facendo avanti la Cina. Nel lungo e frastagliato Paese scandinavo le immatricolazioni di auto elettrificate hanno già superato il 30%, con punte ben superiori nelle grandi città, come Oslo o Bergen, un dato che fa della terra dei Vichinghi e della sua capitale i luoghi ideali per le prime prove su strada di un'auto elettrica come la nuovissima Mercedes-Benz EQC 400 4Matic, ora ordinabile con consegne a partire da ottobre. La prima auto di Stoccarda a emissioni zero è ovviamente un Suv che, tuttavia, si distingue per soluzioni stilistiche che risentono della profonda ricerca aerodinamica che ha portato a una silhouette dalle forme tondeggianti, con un frontale dove la calandra forma un corpo unico con i proiettori, l'elemento forse più distintivo di un modello che vuole conquistare con la sua «diversità» un cliente che, pagando come minimo 76.800 euro (EQC 400 4Matic Sport) non vuole certo passare inosservato, ma mostrare la sua sensibilità green.

Le dimensioni (4,76 metri di lunghezza, 1,88 di larghezza e 1,62 di altezza) sono analoghe a quelle della GLC e definiscono un abitacolo generoso, con un grande tunnel-console centrale, e un bagagliaio, sotto al quale si trova il secondo motore elettrico collegato all'asse posteriore, che ha un volume di 500 litri.

Complessivamente, i due motori forniscono 408 cv di potenza massima e la trazione integrale abbinata, ovviamente, alla trasmissione continua, tipica di tutte le «Bev», con una coppia massima di 760 Nm sempre disponibile. A bordo l'atmosfera è quella tipica delle Mercedes più recenti, dove la tecnologia è divenuta parte integrante del lusso, sia nella forma sia nella sostanza. Ad assistere il driver, oltre agli innumerevoli Adas, c'è il sistema Mbux, la piattaforma di intelligenza artificiale con la quale dialogare attraverso il comando Voicetronic. In marcia, aiutati anche dalle basse velocità consentite in Norvegia, ci accompagna il silenzio, rotto soltanto dal lontano rumore prodotto dal rotolamento dei grandi pneumatici. Nelle strade di Oslo, una città che ha cambiato volto grazie all'immensa ricchezza regalata dal petrolio del Mare del Nord, si perde il conto di quante elettriche e ibride plug-in (le ibride pure non fanno più notizia) si incrociano, un'esplosione favorita dal particolare trattamento fiscale: zero tasse sul veicolo (molto alte) e in più forti incentivi.

Allontanandosi dalla città, però, l'incidenza delle elettriche diminuisce sensibilmente, segno che anche in Norvegia, forse, la rete di ricarica non è ancora capillare. La EQC monta una batteria da 80 kWh per un'autonomia che può superare i 400 km e che si ricarica all'80%, a una stazione rapida da 100 kW, in circa 40 minuti, mentre ci vogliono 8 ore se si dispone di 7,4 kW a corrente alternata.