Mertens da favola, il Napoli vola

Strapazzato il Cagliari, tripletta del belga. Sarri ora si coccola un attacco atomico

La stanchezza di Lisbona? Se c'era non si è vista: anche grazie a un Cagliari imbarazzante, indegno dei 20 punti messi insieme fin qui, il Napoli ha passeggiato come se al posto di una delle trasferte più rognose avesse affrontato una sgambata del giovedì. La partita non c'è stata, mai. Dare conto dei 22 tiri a 3 sarebbe una perdita di tempo: basti dire che lo 0-5 finale è un lusso per i rossoblù, che Hamsik - autore di un gol e tre assist - ha staccato Cavani e ora è terzo nella classifica dei goleador azzurri di tutti i tempi a quota 105, che Zielinski sta trovando la mira e che Mertens, mattatore di giornata con una tripletta, è un nove sempre meno falso. L'unica nota stonata della sinfonia napoletana potrebbe essere l'infortunio di Koulibaly. In un durissimo scontro con Tachtsidis il senegalese ha rimediato una botta al ginocchio sinistro e un cartellino giallo: oggi farà gli esami del caso, anche se per fortuna la prima sensazione è che non sia nulla di grave. Il resto assomiglia al cielo sereno del mezzogiorno cagliaritano, perché la terza vittoria consecutiva tra campionato e Champions e la seconda di fila in trasferta (cosa che non succedeva da febbraio) riaccende le ambizioni di una squadra che prima dell'infortunio di Milik puntava almeno al podio.

«Abbiamo giocato una grande partita - gongola Sarri - era difficile perché loro in casa avevano fatto sempre bene e invece ci siamo sacrificati anche in fase difensiva. Nonostante gli infortuni e alcuni pareggi che gridano vendetta siamo lì, i ragazzi si stanno abituando a gestire anche il doppio impegno». A proposito, oggi anche il Napoli conoscerà la sua avversaria negli ottavi di Champions. Il tecnico giura di non avere preferenze: «Sono tutte forti e noi sappiamo di non avere una grande storia in questa competizione, ci ha dato emozioni e speriamo continui a darcele». Chi finora aveva emozionato soprattutto in Europa è Mertens, autore di 4 gol nelle notti di Champions. Ieri è andato in doppia cifra raggiungendo quota 6 in campionato e si è perfino dispiaciuto al momento del cambio. Questo il siparietto con Sarri: «Mister, perché mi hai tolto?». «Perché già ne hai fatti tre, quanti ne volevi fare?». «Quattro!». Scherzi a parte, l'allenatore dà a Dries quello che è di Dries: «È sempre stato considerato uno da 20' e anch'io spesso l'ho utilizzato così ma quest'anno sta smentendo tutti. Quando sta così la posizione in campo non conta, è un grande giocatore».

L'anno scorso, con tutto Higuain, a questo punto del campionato il Napoli aveva segnato quattro gol in meno. È una statistica interessante ma bisogna farle la tara considerando il livello deprimente del Cagliari, che per la quarta volta in stagione subisce quattro o più gol e che in altre due occasioni ne ha presi tre. Rastelli prova a restare tranquillo cullandosi sul +11 di vantaggio sulla terzultima e fa i complimenti al Napoli dicendo che bisogna accettare la sconfitta. Umiliazioni del genere, però, restano nella memoria e lasciano il segno.

Commenti

giovauriem

Lun, 12/12/2016 - 10:17

caro malerba , il senno del poi non andrebbe mai usato , però qualche correzione al suo articolo è d'uopo , il cagliari non mi è sembrato più inconsistente del torino nel derby , a lei è sfuggito un piccolo , piccolissimo , particolare il napoli gioca da due mesi senza la sua punta naturale milik (per nostra sfortuna non abbiamo un magazino ricambi come ce l'anno gli altri) e ragionando con il "senno del poi" a questo punto con milik in campo tutte le partite , forse i gol pro napoli sarebbero stati molti di più di qu.