Messina studia la sua Italia, altri studiano l'Armani

Fra i convocati del ct, Pascolo e Abass che piacciono a Milano

Oscar Eleni

Mentre Ettore Messina cerca il cuore della sua nuova Italia nel raduno di Folgaria, dove tutti sognano la qualificazione olimpica da conquistare a Torino all'inizio di luglio, due dei convocati in Trentino sembrano più interessati di altri alla terza partita di finale scudetto del basket di cui vi riferiremo nelle prossime edizioni.

Dada Pascolo, dopo splendide stagioni con Trento, e Awudu Abass, italiano di nuova generazione che gioca a Cantù, stanno valutando le offerte dell'Emporio Armani che nella prossima stagione ha come obiettivo la grande Europa. Mentre l'uomo della provvidenza, Messina appunto, chiede a tutti di fare un passo indietro e di pensare soltanto alla Nazionale, i due devono valutare un'offerta che di sicuro cambierà la loro storia sportiva. Dada Pascolo, friulano, deve tutto a Trento, ma è stato anche grazie a lui che le Aquile hanno trovato un nido nella parte nobile della classifica e pensare che due anni fa erano ancora nella serie inferiore. Un giocatore speciale, atipico che nell'ultima nazionale di Pianigiani è rimasto un po' in disparte, ma questa volta non ha proprio intenzione di lasciare la compagnia, così come non vorrebbe abbandonare Trento, ma è il momento delle grandi scelte e quando si concluderà la corsa scudetto fra Milano e Reggio Emilia, al massimo il 15, ma probabilmente la serie finirà prima, è quasi certo che il ventiseienne, ala forte di 202, sceglierà Repesa e l'Emporio.

Anche Awudu Abass, classe 1993, nato a Como, cresciuto cestisticamente con Cantù, oro con la nostra nazionale giovanile, dovrà presto parlare con la sua società che in questo momento non ha ancora un allenatore. Anche per lui, a fine contratto, la decisione di salire di un gradino potrebbe essere importante.

Repesa ha chiesto alla società di Armani di cambiare rotta, e questa volta, se arriverà il 27° titolo, nessuna rivoluzione come gli altri anni, ma inserimenti nei ruoli che dovranno essere meglio coperti pensando all'Eurolega. Prendendo due italiani, poi, si toglierà anche l'angoscia di dover lasciare in tribuna, come succede adesso, lo straniero in eccedenza.