«La mia Fede ha bucato una gara, si rialzerà»

Federica Pellegrini e le due medaglie conquistate ai recenti Mondiali sono il suo presente, ma per il futuro i punti di domanda rimangono molti. Non si nasconde Filippo Magnini, che già pensa ad un domani diverso, con l'idea di un ritiro dall'attività agonistica non troppo lontano.

Filippo, partiamo dalla fine: due medaglie ai mondiali nelle due staffette, soddisfatto?

«Complessivamente sì. La 4x200, poi, è stato qualcosa di bizzarro: prima di ogni gara studi gli avversari e con gli altri ragazzi avevamo immaginato che Russia e Stati Uniti sarebbero state due squadre imbattibili. Quindi dovevamo lottare per il terzo posto con Belgio e Sudafrica; ed in effetti è stato così anche se eravamo in una posizione di svantaggio. Entrando in vasca pensavo di essere terzo ( in verità era al quarto posto, ndr ) e ho cercato di dare comunque il massimo per arrivare a medaglia. Per fortuna ho preso le altre due squadre ed è arrivato un argento incredibile».

In questo momento il nuoto italiano si appoggia su grandi personaggi, come Gregorio Paltrinieri, e collettivi come le staffette; però forse manca la figura che faccia da traino.

«Sicuramente in Italia si vive molto sulle imprese di Federica, le mie e di Gregorio. È chiaro che prima o poi i vecchietti andranno a fare altro e i giovani dovranno prendersi delle responsabilità sulle spalle».

Parlando di Federica, ha disputato una grande staffetta ma nell'individuale ha arrancato molto. Come se lo spiega?

«Sicuramente le altre sono andate molto forte. E Fede non è un'atleta che ama la vasca corta, dove non ha mai sfondato; comunque ha sbagliato solo una gara sulle 300 che ha disputato negli ultimi anni, è nella norma “bucare” ogni tanto. Anche le atlete che erano in finale con lei hanno vinto e perso in carriera. Aveva mal di schiena, ma siccome questo non deve essere un alibi come tutti i grandi campioni si è buttata. Saprà subito rialzarsi».

Detto di Federica, quale sarà il suo, di futuro?

«Me lo chiedo anch'io. Io amo il nuoto e voglio cercare di dare il più possibile per questo sport e qualificarmi per la mia quarta Olimpiade a Rio 2016. Ma prima o poi dovrò guardarmi attorno, inutile negarlo. È un domani che si avvicina sempre più, ma ancora non ho idea di quello che farò. Certo è che non potrò restare in acqua per troppo ancora».