Michael Schumacher

Il colpo d’ala del candidato esodato della Formula 1. Michael Schumacher risponde alle voci di prepensionamento con un podio da ultraquarantenne. Tanta roba. E non da tutti i giorni. Perché l’ultimo a riuscirci era stato Brabham nel ’70.
Il primo a non crederci è lui, l’uomo dei 5 ritiri in 7 gare, tanto da ammettere che non si era nemmeno accorto: «Non ho mai pensato al podio neanche alla fine della gara. Quando ho attraversato il traguardo ho chiesto: ma come sono arrivato? E mi hanno detto sei sul podio e non ci potevo credere, non me lo aspettavo». L’incredulo Schumi ha perso il conto negli ultimi giri tra ritiri e incidenti: «Chiaramente ero davanti a Webber ma non sapevo di essere terzo ed è uno di quei momenti in cui apprezzi quello che hai fatto. Sono felice di essere tornato sul podio in una gara spettacolare, incredibile. Sono molto felice». Proprio il tedesco ha fatto notare all’ingegnere Stella della Ferrari l’incredibile circostanza: «Che strano ritrovarci tutti insieme qui». Lui, Raikkonen e Alonso. Una sorta di investitura per lo spagnolo. Una gioia che ha rischiato di trasformarsi in beffa per una malandrina ala mobile aperta in regime di bandiere gialle. Webber lo ha segnalato ai giudici che sentito anche Schumi alla fine hanno deciso di non dare nessuna sanzione al pilota della Mercedes. «Salvato» perché dopo non aver visto la prima bandiera gialla, ha vistosamente rallentato vedendo quella successiva.
Così diventa ufficiale il podio. Il primo dopo sei anni, l’ultima volta nel 2006 in Cina fu vittoria. E torna d’attualità il rinnovo del contratto. Norbert Haug: «Nulla è deciso. Ma se riusciamo a dargli una macchina affidabile, lui sale sempre sul podio. È un campione». Che non avesse perso il guizzo lo aveva già dimostrato quest’anno a Montecarlo con una straordinaria pole, vanificata da una penalità rimediata nella gara precedente. Stavolta niente sanzioni: Schumi dopo il ritiro e tre anni di digiuno è tornato davvero.DPis