Milan a -11 dalla zona Champions: ecco i motivi dell'esonero di Montella

Il Milan occupa il settimo posto in classifica a quota 20 punti. I rossoneri, dopo 14 giornate, sono distanti ben 11 punti dalla zona Champions

Uno dei grandi obiettivi del Milan di inizio stagione era quello di tornare in Champions League. La società, infatti, ha investito moltissimo sul mercato, oltre 200 milioni di euro, per rinforzare pesantemente la rosa mettere nelle mani di Vincenzo Montella che aveva chiuso la passata stagione al sesto posto in classifica ma avendo messo in bacheca un titolo: la Supercoppa Italiana, avendo battuto la Juventus nella finale disputata a Doha. Il Milan, però, ha faticato moltissimo in questi primi tre mesi di stagione e ora si trova già a meno 11 dalla zona Champions League che sembra oggettivamente irraggiungibile ad oggi.

Il Diavolo ha messo insieme 20 punti sui 42 disponibili frutto di sole 6 vittorie contro Crotone, per 3-0, Cagliari e Udinese, per 2-1, Chievo Verona per 4-1, Spal, per 2-0 e Sassuolo per 2-0. Il Milan ha pareggiato solo due partite, casalinghe, contro Genoa e Torino, mentre ha perso tutti e sei gli scontri diretti: il derby contro l'Inter, per 3-2, contro il Napoli per 2-1, contro Juventus, Roma e Sampdoria per 2-0 e contro la Lazio per 4-1. 19 le reti realizzate a fronte di ben 18 subite, troppe per una squadra che vuole puntare a tornare nell'Europa che conta.

In Europa League, invece, le cose sono andate molto meglio visto che il Milan è già qualificato ai sedicesimi di finale ma obiettivamente in un girone assolutamente facile e abbordabile con squadre come Austria Vienna, Aek Atene e Rijeka. Il compito di Gattuso ora sarà quello di recuperare più punti possibili in campionato perché questo Milan non può permettersi di rimanere fuori dall'Europa. La Champions League è difficile ma non impossibile visto che ci sono ancora 24 partite per tentare una rimonta insperata e oggettivamente difficile.

Commenti

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Lun, 27/11/2017 - 12:57

E' già un miracolo se riesce a riqualificarsi per l'Europa League. IL timore è che ora facciano come da molti anni a questa parte (eccetto l'ultimo) di non qualificarsi per l'europa league per poi sperare, essendo liberi da impegni internazionli, l'anno prossimo di qualificarsi per la champions, cosa assai difficile considerando che la confindustria calcistica (juve, napoli, roma e lazio), osssia quella che controlla gli arbitri e indirizza le partite, e i 4 posti champions, glielo impedirà.