Milan, BBC senza follie: Biglia, Belotti e Conti ma solo al prezzo giusto

Per il bomber del Toro offerti 45 milioni, Lotito ne chiede 25 per l'argentino: troppi

Le grandi manovre di Juve, Inter e Milan sono cominciate. E il calcio-mercato è entrato nella fase dei fuochi d'artificio. Max Allegri è tornato a Livorno col contratto prolungato fino al 2020, uno stipendio più ricco, ma soprattutto la promessa di potenziare la rosa per ritentare la scalata alla Champions e alla finale di Kiev nel 2018. Tre sono gli arrivi messi in cantiere da Marotta e Paratici con l'approvazione del tecnico: due esterni e un centrocampista. Chiave di lettura scontata: a Cardiff in panchina, come alternativa a Pjanic e Khedira, c'erano Lemina e Marchisio, un deb e un veterano dalla salute muscolare compromessa. Mandzukic e Cuadrado (o Dani Alves) hanno bisogno di ricambi di accertata qualità perché è impensabile che possano ripetere i chilometri percorsi prima della finale, specie il croato. Anzi proprio la mancanza di ricambi ha usurato parte del gruppo all'ultimo atto. Keita è uno dei nomi più ricorrenti circolati a Vinovo insieme Douglas Costa del Bayern Monaco. Bonucci, che medita di lasciare Torino, finora non ha ricevuto alcuna richiesta.

L'Inter è da oggi ufficialmente al lavoro con la presenza di Sabatini in sede e il ritorno di Spalletti dalla Cina, felice dopo la cena offerta a Nanchino da Suning che ha illustrato il piano ambizioso. Da Roma arriverà soltanto Rudiger seguito da Acerbi e Dalbert per rimpolpare la difesa, da Firenze Bernandeschi in rotta con la Fiorentina è la pista giusta ma solo dopo la partenza di Perisic (Manchester United) decisa per far quadrare i conti del financial fair-play dell'Uefa. Nel frattempo Biabiany si è accordato con Stramaccioni (Sparta Praga), Eder ha ricevuto proposte da Pioli e Mancini e Gabigol può andare in prestito a Las Palmas dove l'attendono De Zerbi allenatore e Boateng, a dimostrazione plastica che anche lo sfoltimento della rosa di Appiano Gentile è iniziato.

Il Milan è al centro del ring: ha già portato a casa Musacchio, Kessie e Rodriguez ed è in attesa di conoscere il destino di Donnarumma. Il colloquio, affettuoso, di Cardiff tra Fassone, Mirabelli e Jorge Mendes (che di recente ha ceduto la sua società a un fondo cinese) è stato interpretato dagli addetti ai lavori come una risposta a Mino Raiola, ostacolo dichiarato lungo il cammino del rinnovo del giovane portiere rossonero. Da Londra è arrivata la notizia che Diego Costa è stato silurato da Conte con un sms ed è pronto, attraverso il potente agente portoghese, a esaminare proposte. Di qui il viaggio di Mendes a Milano. Ieri c'è stato a casa Milan il primo incontro con l'agente di Conti (Atalanta) e nessuna mossa nei confronti del Toro a cui è stato recapitato un messaggio chiaro: la valutazione di Belotti non potrà superare i 45 milioni. Non solo: eventuali contro-partite tecniche (Niang, Zapata o Kucka) dovranno essere scalate da quella cifra. Di qui la risposta di Cairo («voglio la clausola»), da considerare una schermaglia.

La Lazio continua a considerare Biglia già del Milan ma da via Aldo Rossi non ha ancora ricevuto alcuna offerta ufficiale perché la distanza tra la richiesta di Lotito (25 milioni) e la disponibilità milanista (15) resta notevole. In compenso le due società sarebbero d'accordo per Keita che però si è promesso alla Juve: «Abbiamo parlato con la Lazio - ha spiegato l'agente a Sky -, ci hanno detto che siamo sul mercato e che ci sono accordi tra club». Infine, nessuno si è illuso dell'apertura dell'agente di Morata: si è promesso a Mourinho.