Milan ed Inter: le due milanesi che parleranno cinese

Ora è ufficiale: dopo l'Inter anche il Milan parlerà cinese. Moratti e Berlusconi hanno detto addio a due delle società più gloriose del mondo

L'Inter e il Milan parleranno cinese: alzi la mano chi, fino a pochi anni fa, poteva pronosticare e prevedere una simile situazione. Massimo Moratti, già nel 2013, iniziò il passaggio parziale del testimone ad Erick Thohir, cedendo al tycoon indonesiano il 70,5% delle quote azionarie nerazzurre. Il 6 giugno del 2016 è stata una data storica per il club di Corso Vittorio Emanuele che è stato acquisito, per il 68,55%, dal cinese Zhang Jindong che fa capo al potente Suning Commerce Group. Moratti è definitivamente uscito di scena, mentre Thohir è rimasto Presidente e socio di minoranza. L'Inter, per storia e tradizione, resta legata indissolubilmente alla famiglia Moratti, dato che il padre di Massimo, Angelo, fu Presidente della Beneamata dal maggio del 1955 al maggio del 1968, e quando cedette la mano a Ivanoe Fraizzoli. Sotto la sua gestione, il club nerazzurro conquistò tre Scudetti, due Champions League e due Coppe Intercontinentali. L'allenatore Helenio Herrera, il Mago, portò una nuova mentalità nel calcio italiano e giocatori del calibro di Sandro Mazzola, Giacinto Facchetti, Mario Corso, Luis Suarez e tanti altri fecero grande l'Inter di quegli anni. Massimo, invece, ha abdicato dopo 21 anni in cui ha conquistato 16 trofei: 5 Scudetti, una Champions League, un Mondiale per club, una Coppe Uefa, 4 Coppe Italia e 4 Supercoppe italiane.

Il Milan ci ha messo più tempo per passare il testimone, ma quello che è avvenuto oggi ha segnato la fine di un'era vincente come quella di Silvio Berlusconi. Dopo la telenovela con Mr Bee Taechaubol e tante altri investitori, alla fine l'ha spunta la cordata cinese di Han Li. Il 5 agosto del 2016 resterà per sempre una data fondamentale nella storia del Milan: Fininvest e il nuovo gruppo cinese hanno sottoscritto il preliminare relativo alla compravendita dell’intera partecipazione, pari al 99,93%, detenuta dalla stessa Fininvest nel Milan. Trent'anni fatti di successi, gloria, blasone e prestigio, che non possono essere cancellati da questi ultimi 4 anni altamente negativi per i colori rossoneri. Berlusconi si è sempre esposto in prima persona e ha dichiarato che avrebbe ceduto il suo Milan solo e soltanto ad un gruppo serio che avesse la capacità economica e la giusta serietà per riportare in auge uno dei club più vincenti degli ultimi 25 anni. Adriano Galliani, qualche tempo fa, tra il serio e il faceto aveva dichiarato che per riportare in vetta le due squadre milanesi sarebbe stata utile una fusione tra le due società. Tutto ciò, naturalmente, non si è verificato ma ora Inter e Milan hanno una cosa in comune: entrambe parleranno cinese.