Milan, Montella: "Estate da sogno sul mercato e non è finita qui"

Montella si fida del suo nuovo Milan: È presto per dire se il gap con Roma e Napoli è stato annullato, ma non dobbiamo nasconderci: 'entusiasmo va alimentato e mantenuto"

Vincenzo Montella gongola perché il suo Milan sta crescendo in maniera esponenziale e il 4-0 inflitto al Bayern Monaco, nell'International Champions Cup, sta facendo sognare i tifosi del Diavolo. Dal mercato sono arrivati 10 giocatori: il portiere Antonio Donnarumma, i difensori Andrea Conti, Mateo Musacchio, Leonardo Bonucci e Ricardo Rodriguez, i centrocampisti Lucas Biglia, Franck Kessié e Hakan Calhanoglu e gli attaccanti Fabio Borini e André Silva.

Il mercato del Milan, però, non è ancora terminato con Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli che vogliono regalare la ciliegina sulla torta al tecnico campano che ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha raccontato: "La mia è stata, ed è ancora, un'estate da sognatore. Ma il bello è che i miei sogni sono stati esauditi, e non è finita qui. Può fare scalpore il numero di giocatori acquistati e le cifre spese, resta il fatto che il club sta facendo qualcosa di straordinario. Questa è una squadra che rimarrà nel tempo, e non si svaluterà nel tempo. Anche se il mister sarà un incapace... Sia in termini affettivi che professionali mi piacerebbe molto essere io a condurre in porto tutto questo, arrivare a riportare il Milan tra i top 5 club al mondo entro il 2022 come ha detto Fassone. Vorrebbe dire una grande crescita professionale, sarebbe il massimo".

Il Milan ha bisogno di un attaccante di peso e Montella ha parlato del suo centravanti dei sogni: "Chi è il mio preferito in attacco? Il focus principale è sul centravanti e poi magari su una punta esterna e una mezzala. Ma la fretta di prima non c'è più. Il mio centravanti ideale deve combinare diverse cose: senso del gol, gol sporchi e saper giocare per la squadra. Se ti vuoi avvicinare al Napoli, che gioca il calcio migliore d'Europa, devi fare un mercato aggressivo per forza. È presto per dire se il gap con Roma e Napoli è stato annullato, ma non dobbiamo nasconderci. E l'entusiasmo va alimentato e mantenuto".