È un Milan nostalgia: "Ci mancano gol, Europa, vittorie"

E Ibra indeciso innervosisce. Pioli: «Piatek e Leao condizionati dalle voci? Non so se leggono così tanto»

Milano «Ci manca qualcosa». È da settimane che Stefano Pioli continua a ripetere il ritornello. E a insistere con i quesiti sull'argomento, vengono fuori spiegazioni le più diverse. Di sicuro mancano i gol, alla fine, come riconosce lo stesso tecnico che segnala «il numero ridotto rispetto ai tiri effettuati». E qui allora tutto torna intorno a Piatek e Leao, e ai colloqui di Boban con Raiola per favorire il ritorno di Ibrahimovic. «Non credo che i nostri leggano i giornali» commenta Pioli, parmigiano doc che torna a casa dopo l'esperienza da allenatore non proprio felice. E questo dettaglio fa capire che ormai l'argomento Ibra è diventato d'attualità anche dentro il perimetro di Milanello, tanto che persino da Gazidis in giù cominciano a spazientirsi per il ritardo della riposta annunciata non prima del 10 dicembre dallo svedese il quale nel frattempo si fa ritrarre da un drone mentre corre in pista d'atletica per tenersi in allenamento e per far capire che non se ne sta sul divano a smanettare con lo smartphone.

Al Milan non manca soltanto il gol, intendiamoci. Manca l'Europa, «la nostra casa» dalla quale è stato sfrattato da un bel po' di anni. Manca, per esempio, un altro successo che ne moltiplichi le sicurezze mancate durante la brevissima esperienza di Giampaolo e adesso rimaste inespresse a dispetto di un gioco migliorato. «Perdiamo troppi palloni e col Parma non possiamo permetterci questo lusso» insiste Pioli che sa bene quali siano i rischi contro Gervinho e soci fatti apposta per infilare allo spiedo del contropiede la difesa rossonera che ha perso in settimana e per molti mesi, almeno 4, Duarte, il brasiliano operato al calcagno arrivato su suggerimento di Serginho, costato 12 milioni di euro quando forse sarebbe stato più utile e meno dispendioso confermare per una stagione Zapata. Adesso che l'editto di Elliott (solo giovani di avvenire) si è dimostrato poco producente, hanno aperto all'arrivo di qualche patriarca. Uno dei più collaudati, del resto, Jack Bonaventura, ha già risolto il problema col Napoli e grazie al piccolo accidente muscolare di Paquetà, è destinato a essere confermato a Parma sia pure retrocedendo di qualche metro per fare la mezz'ala, lasciando così il posto a Calhanoglu, di rientro dopo la squalifica scontata.