Milan, obiettivo Europa con un Deulofeu in più

Champions lontana ma Montella vuole le coppe. Lo spagnolo ha subito impressionato

Milano Champions più lontana, addio alla coppa Italia, cammino non facile in campionato. In sole due settimane il Milan rischia di gettare al vento una stagione che fin qui ha raccolto applausi e complimenti. Ma il grande lavoro fatto da Montella non può essere cancellato da qualche prestazione non all'altezza e dalle sconfitte con Napoli e Juventus.

Per capire la bontà del lavoro sin qui fatto dal tecnico rossonero basta prendere un dato. Lo scorso anno il Milan chiuse il campionato al settimo posto in classifica a 34 punti (34!) di distacco dalla Juventus campione d'Italia. Numeri impietosi che segnano una voragine tra le due squadre. Il mercato estivo ha portato in dote alla Juve campioni del calibro di Higuain, Pjanic e Dani Alves mentre il Milan si è dovuto accontentare di ritorni dai prestiti e giocatori utili, vedi Lapadula, ma non certo pagati 90 milioni. Eppure nelle ultime tre sfide il Milan di Montella è riuscito a vincere contro i bianconeri in campionato a San Siro e a portarsi a casa la Supercoppa italiana a Doha per poi perdere, mercoledì, i quarti di finale di coppa Italia allo Stadium. Non male tutto sommato, anzi, anche se ora in casa rossonera bisogna guardare avanti per evitare che quel trofeo che ha impreziosito la bacheca e rimane comunque prova provata di una stagione tutt'altro che da buttare, non rimanga un baluardo al quale aggrapparsi. E un alibi per non puntare più in alto, nonostante le oggettive difficoltà.

La Champions era un sogno, ora l'obiettivo si chiama Europa League. «Puntiamo all'Europa», ha detto Montella subito dopo la gara contro la Juventus. L'allenatore sa bene che quella che conta è ora difficile da raggiungere ma vuole tenere alta la tensione e l'attenzione dei suoi. Perché quando si ha a che fare con giovani o giovanissimi, vedi Locatelli, espulso per ingenuità e troppa foga, è un attimo perdere la barra del controllo e passare da simpatiche rivelazione a delusioni. «Dobbiamo rimetterci in corsa - spiega ancora Montella - Magari giocando tutti i 95 minuti con la stessa intensità». Altro problema di maturità che manca ma che può arrivare solo con il tempo ed il lavoro. «E non bastano sei mesi, e nemmeno un anno», chiosa Montella.

Obiettivo Europa con un Deulofeu in più. Nei dieci minuti e spiccioli di Torino lo spagnolo ha impressionato tutti per velocità e tecnica. Ha sfiorato il gol del pareggio e si è fatto trovare subito pronto dimostrando che può essere una risorsa importante nel girone di ritorno. Un sostituto all'altezza e anche migliore di quel Niang che ha definitivamente deluso e lasciato Milanello per il Watford, in Premier League. Deulofeu ieri tramite social network ha voluto ringraziare l'ambiente rossonero per l'accoglienza. «Grazie a tutti per la ricevuta!», ha scritto. Errore di qualche prgramma di traduzione online ma poco importa. Per imparare l'italiano c'è tempo. Per aiutare il Milan a tornare in carreggiata e a puntare all'obiettivo europeo deve correre veloce sin da subito.